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Bce: tassi fermi al 4,50%. Lagarde: “Attività economica debole, consumi non crescono”

Las presidente della Bce, Christine Lagarde

FRANCOFORTE (GERMANIA) – Tassi d’interesse invariati. Lo ha deciso la Bce. Il tasso sui rifinanziamenti principali resta fermo al 4,50%, quello sui depositi al 4%, e quello sui prestiti marginali al 4,75%. E’ la quarta pausa nel ciclo di dieci rialzi consecutivi cominciato a luglio 2022.

La Bce ha tagliato la stima sull’inflazione per l’area euro rispetto alle previsioni di dicembre. Secondo le nuove stime, l’inflazione segnerà 2,3% nel 2024 (dal 2,7% precedente), 2% nel 2025 (da 2,1%) e 1,9% nel 2026.

La Bce ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita per il 2024 allo 0,6% (dallo 0,8% di dicembre). L’attività economica dovrebbe rimanere moderata nel breve periodo, per poi crescere dell’1,5% nel 2025 e dell’1,6% nel 2026, sostenuta inizialmente dai consumi e, in seguito, anche dagli investimenti.

“Anche se gran parte degli indicatori d’inflazione sono ulteriormente rallentati, restano pressioni inflazionistiche interne, specialmente la crescita dei salari”. Lo ha detto la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde nella conferenza stampa al termine della riunione.

Che ha aggiunto: “L’attività economica resta debole, i consumatori continuano a non spendere, gli investimenti sono moderati e le aziende esportano meno, ma i sondaggi indicano una ripresa graduale grazie all’inflazione in calo e agli stipendi che continuano a crescere”. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde al termine della riunione del Consiglio direttivo.

“Siamo nel mezzo del processo di disinflaizone, facciamo buoni progressi e siamo più fiduciosi ma non siamo ancora sufficientemente sicuri” del ritorno dell’inflazione all’obiettivo. “Chiaramente ci servono più dati che arriveranno nei prossimi mesi, ne sapremo di più ad aprile e molto di più a giugno”.

“L’attività economica resta debole, i consumatori continuano a non spendere, gli investimenti restano moderati e le aziende esportano meno, ma i sondaggi indicano una ripresa graduale grazie all’inflazione in calo e agli stipendi che continuano a crescere”, ha aggiunto Lagarde.

Il Consiglio direttivo della Bce ha “concordato all’unanimità una nuova presa di posizione sull’Unione del mercato dei capitali europea, che afferma l’imperativo di muovere più velocemente” nella direzione di un’unificazione dei mercati finanziari europei, ha detto la presidente della Banca centrale europea, ricordando che la Bce aveva preso posizione nel 2020, in occasione del piano d’azione della Commissione europea, ma ha ora deciso di “rafforzare significativamente” la sua posizione.

BORSE EUROPEE – Le decisioni della Bce e le parole della presidente Christine Lagarde spingono le Borse europee con lo stoxx 600, l’indice che raccoglie le principali capitalizzazioni di mercato, che guadagna l’1%. In flessione i titoli di Stato con il mercato che inizia a scontare un futuro taglio dei tassi d’interesse. Sul fronte valutario l’euro è stabile a 1,0886 sul dollaro.

Dopo un avvio incerto, i principali listini hanno ritrovato l’ottimismo con Madrid che guadagna lo 0,9%, Parigi (+0,6%), Francoforte (+0,5%), Londra e Milano (+0,2%). Seduta in rialzo per il comparto tecnologico (+1,8%), con le prospettive di investimenti nel settore dei semiconduttori. Bene anche le utility (+1,5%) mentre il prezzo del gas scende a 26,4 euro al megawattora.

Sul versante dei titoli di Stato si registra un netto calo dei rendimenti. Lo spread tra Btp e Bund prosegue a 130 punti, con il tasso del decennale italiano che scende di sette punti base al 3,57% e quello tedesco al 2,57% (-5 punti). Poco mosso l’oro che si attesta a 2.155 dollari l’oncia, con una lieve flessione dello 0,1 per cento.

A Piazza Affari vola Amplifon (+6,5%), dopo i conti record dell’anno scorso. In fondo al listino Tim (-10%), con i dubbi della Borsa sul nuovo piano strategico. Male anche Pirelli (-3,2%), Nexi (-2,3%) e Ferragamo (-4,1%), dopo i risultati dell’anno scorso.


Sandro Bennucci

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