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Firenze: Maggio finisce in gloria la stagione invernale. Bellissimo «Stabat Mater». Fra 15 giorni l’86° Festival

Il concerto del 29 marzo (foto Maggio musicale fiorentino)

FIRENZE – Il Maggio Musicale Fiorentino ha chiuso in bellezza ieri, 29 marzo, la stagione invernale con un’esecuzione di alto livello dello «Stabat Mater» di Gioacchino Rossini; il nuovo Sovrintendente Carlo Fuortes, presente in sala, ha potuto apprezzare ancora una volta (dopo la recita del «Don Pasquale» di domenica scorsa) la grande qualità delle masse artistiche, tanto dell’Orchestra del Maggio, diretta ieri dal giovane emergente Vitali Alekseenok, quanto del Coro, magnificamente preparato da Lorenzo Fratini.

Molto bene anche i quattro solisti, quasi tutti ex-allievi dell’Accademia del Maggio Musicale: il soprano Nikoleta Kapetanidou, voce di notevoli peso e volume, il tenore Dave Monaco, che ha confermato di essere uno dei più talentuosi giovani interpreti del repertorio rossiniano e belcantistico, risolvendo benissimo l’infida parte finale dell’aria «Cujus anima dolentem», il contralto Aleksandra Meteleva, dalla voce morbida e duttile, che ancora frequenta l’Accademia e cui si può predire, a giudicare dalle capacità mostrate, una luminosa carriera, il basso Alessandro Abis, sostituzione del penultimo momento, ma che è riuscito ad amalgamarsi all’insieme.

Finita in gloria la difficile stagione invernale, il teatro si sta preparando all’avvio dell’86° Festival del Maggio Musicale Fiorentino, che sarà sabato 13 aprile alle 20, in Sala Mehta, con un concerto sinfonico corale diretto dal Maestro Daniele Gatti, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Maggio con un raffinato programma: s’inizia con Ecce Sacerdos Magnus di Anton Bruckner (maestro del Coro Lorenzo Fratini), il Salmo 13 op. 24 di Alxander Zemlinsky e la Sinfonia n. 4 in sol maggiore di Gustav Mahler, soprano solista la deliziosa Sara Blanch (scintillante Norina nel Don Pasquale appena visto e ascoltato al Maggio). Il concerto sarà trasmesso in diretta su Rai Radio 3. Già esauriti i biglietti in prevendita online sul sito del Maggio, qualcosa si può trovare solo in biglietteria.

Dal 14 al 20 aprile in Sala Mehta l’Accademia Bartolomeo Cristofori presenta la rassegna “Sulle ali del canto”: cinque concerti eseguiti su fortepiani originali d’epoca. Si comincia con il duo Francesco Pareti e il mezzosoprano Teresa Iervolino (14 aprile), seguono Maurizio Baglini (16 aprile), Jin Ju (18 aprile), Francesco Libetta (19 aprile) e Yuan Sheng (20 aprile). Verranno eseguite musiche di Saverio Mercandante, Friedrich Kuhlau, Gioachino Rossini, Gaetano Donizetti, Franz Liszt, Frédéric Chopin, Felix Mendelssohn-Bartholdy, Giovanni Paisiello, Wolfgang Amadeus Mozart, Muzio Clementi, Domenico Scarlatti e Ludwig van Beethoven.

La prima opera, Turandot di Giacomo Puccini, debutta il 21 aprile alle 20 con uno degli allestimenti entrati a pieno titolo nella storia artistica del Maggio e divenuto un cult, quello con la regia è di Zhang Ymou, ripresa oggi da Stefania Grazioli; tant’è che i biglietti di galleria in vendita online sul sito del teatro sono finiti da tempo per tutte le recite (due soli posti isolati sono visibili in pianta per la prima) e ha già venduto bene anche la platea. Andato in scena per la prima volta nel 1997 al Teatro Comunale, il grandioso spettacolo è stato portato poi a Pechino alla Città Proibita e riproposto altre due volte, sempre con successo, al vecchio teatro, prima di essere ripreso in versione semiscenica nel novembre 2012 nell’attuale Teatro del Maggio. Il titolo pucciniano – che segue La bohème del novembre 2023 – è programmato assieme a Tosca (in scena dal 24 maggio) per le celebrazioni dedicate a Giacomo Puccini in occasione del centenario della morte. Sul podio sempre, oggi come allora, il maestro Zubin Mehta che nel corso della sua carriera ne ha fatto un’opera di riferimento del suo repertorio. I sontuosi costumi sono di Wang Yin e le luci sono curate da Valerio Tiberi. Per compore il cast il Maggio ha desiderato proporre al pubblico nomi di alto profilo ma al loro debutto fiorentino: è il caso di Olga Maslova, il soprano che interpreta l’iconica parte di Turandot, vincitrice del Concorso Čajkovskij di Mosca. A una ex Accademica del Maggio, il soprano Eunhee Maggio, è affidato lo stesso ruolo nella recita del 3 maggio. Altoum sarà Carlo Bosi, Timur sarà il giovane basso coreano Simon Lim. Nell’altrettanto iconica parte di Calaf si segnala il debutto italiano del tenore greco Angelos Samartzis, dalla voce formidabile. Nelle recite del 27 e 30 aprile la parte sarà sostenuta da Ivan Magrì. Liù in tutte le recite sarà la brava Valeria Sepe. Ping Pang e Pong, le tre maschere, sono affidati a tre artisti dell’Accademia: Lodovico Ravizza, Lorenzo Martelli e Oronzo D’Urso. A un ex Accademico, il baritono Qianmindg Dou, è affidata la parte de Il Mandarino. Le danze sono interpretate dai ballerini del Nuovo BallettO di ToscanA diretto da Cristina Bozzolini. Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino: maestro del Coro, Lorenzo Fratini. Coro di voci bianche dell’Accademia del Maggio: maestra del Coro, Sara Matteucci. Le repliche sono in calendario il 24, il 27 (ore 15.30) il 30 aprile e il 3 maggio. La prima recita sarà trasmessa in diretta su Rai Radio 3.

Immancabili gli appuntamenti del Festival della rassegna “Oltre il Sipario”: domenica 14 aprile alle 16, nel Piazzale Vittorio Gui, ci sarà il consueto appuntamento con le bande musicali e i Musici del Calcio Storico Fiorentino (in collaborazione con ANBIMA); giovedì 18 alle 17 la presentazione del libro E la giostra va. Conversazioni con Gianni Tangucci di Francesco Libetta (Edifir, Edizioni Firenze) in cui interverranno Francesco Libetta e Gianni Tangucci (foyer di galleria); venerdì 19 aprile alle 17 comincia il ciclo d’incontri “Prima le parole, poi la musica” con “L’Oriente in salotto. Fantasie cinesi nelle arti fra liberty e deco” a cura di Lucia Mannini in occasione della Turandot (foyer di galleria); il 26 e il 27 il Maggio ospiterà un convegno su un artista molto caro a Firenze al suo Teatro: il baritono Rolando Panerai, in occasione dei 100 anni dalla nascita, a cura di Giancarlo Landini e Giovanni Vitali (foyer di galleria). Tutti gli appuntamenti di “Oltre il Sipario” sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Il Festival proseguirà poi fino al 13 giugno: chiusura anticipata rispetto agli ultimi anni, per lasciar posto alla partenza del Tour de France, il cui quartier generale sarà proprio nel teatro.

Firenze, maggio, stagione invernale

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