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Euro 2024: Italia battuta (1-0) e dominata dalla Spagna. Si salva Donnarumma. Ma qualificazione a un passo.Pagelle

Chiesa e Cucurella in azione nel primo tempo (foto FB Nazionale Italiana)

GELSENCHIRKEN (GERMANIA) – Brutta sconfitta e brutta Italia. A decidere la partita l’autogol di Calafiori al 10′ della ripresa. Con questa vittoria la Spagna sale a quota 6 in classifica e vola agli ottavi da prima del girone. Gli azzurri sono secondi con 3 punti e alla squadra di Spalletti basterà un pareggio lunedì alla Red Bull Arena di Lipsia contro la Croazia (terza in classifica con un punto come l’Albania) per blindare il 2° posto e passare agli ottavi. Scamacca? Non pervenuto, se non fosse per un colpo di tacco che ha fatto arrabbiare Pellegrini. Abbiamo giocato non tanto senza bomber – si sapeva – ma senza attacco. E poteva andar peggio, se Gigio Donnarumma non fose stato in serata di prodezze. In effetti, gli spagnoli li ha fermati: è stato abbattuto dal fuoco amico, ossia dall’autogol di Calafiori.

DONNARUMMA – Subito un brivido per gli azzurri con l’affondo di Williams sulla sinistra e il cross in mezzo dove svetta Pedri che costringe Donnarumma all’intervento per spingere il pallone oltre la traversa. Al 7′ problemi per Pellegrini dopo un contrasto in scivolata di Pedri: entra in campo lo staff medico azzurro, dopo poco il capitano della Roma torna in campo. Al 9′ grande chance per le ‘furie rosse’: cross dalla sinistra a rientrare di Morata, perfetto per il colpo di testa di Nico Williams che manda a lato da buonissima posizione.

DIMARCO – Al 13′ prima azione offensiva azzurra in ripartenza: il cross di Dimarco è troppo basso, la palla viene intercettata prima che arriva sui piedi di Scamacca al centro. Al quarto d’ora giallo per Donnarumma per proteste. Al 21′ potenziale occasione per l’Italia ma il rasoterra verso il centro di Dimarco è leggermente troppo arretrato. Al 24′ occasione per Morata: straordinaria la progressione di Yamal che aggira Dimarco e penetra centralmente, riuscendo a servire l’ex Juve che va al tiro con il destro: mura Donnarumma in uscita. Al 25′ terzo intervento decisivo del portiere azzurro che, questa volta, vola sul mancino dalla distanza di Fabian Ruiz e devia in angolo. La Spagna tiene sempre il dominio del gioco e gli azzurri sono costretti a difendersi molto bassi.

CHIESA – Al 37′ la Spagna tenta uno schema da palla inattiva: passaggio distante dalla porta per Fabian che stoppa e calcia, ma tira abbondantemente alto. Al 41′ altro tentativo di Fabian con Donnarumma bravo a bloccare il tiro. Al 45′ con pochi passaggi l’Italia si presenta finalmente in avanti, ma Chiesa decide di andare personalmente e calcia col destro da posizione defilata: palla fuori dallo specchio. Dopo due minuti di recupero termina un primo tempo nel quale la superiorità della Spagna è stata evidente. Gli azzurri si presentano nella ripresa con Cristante e Cambiaso al posto di Jorginho e Frattesi e dopo pochi secondi il romanista si becca un cartellino giallo per un duro intervento su Rodri.

CALAFIORI – Al 6′ giocata di Scamacca che si gira e va da solo in ripartenza: sui 20 metri legge l’inserimento di Chiesa e prova a servirlo, in uscita Unai Simon fa sua la sfera. Al 7′ inserimento sulla sinistra di Cucurella che appoggia in mezzo per il piazzato di Pedri che, dal limite dell’area piccola, conclude fuori. Al 9′ Pedri ci prova anche dalla lunga distanza: Donnarumma blocca in due tempi. Al 10′ passa meritatamente in vantaggio la nazionale del ct De La Fuente: cross dalla sinistra di Nico Williams, Donnarumma devia su Calafiori che la manda involontariamente nella propria porta. Al 13′ ancora la Spagna a comandare: Morata conclude dai 20 metri, Donnarumma alza in calcio d’angolo. Sul corner arriva il colpo di testa di Le Normard, ostacolato da Calafiori, con Cambiaso che spazza via quasi sulla linea.

RETEGUI – Al quarto d’ora Yamal prova il tiro a giro con la palla che esce di un soffio. Al 19′ altro doppio cambio di Spalletti con Scamacca e Chiesa out, Retegui e Zaccagni in. Al 21′ finalmente l’Italia pericolosa. Recupero alto di Cristante che poi mantiene il pallone in campo e dalla destra mette un pallone interessante sul primo palo, Retegui manca l’appuntamento con la sfera per colpire.

RASPADORI – Al 26′ grande azione di Nico Williams: rientra sul destro e calcia da fuori area sul palo lontano, ma la traversa gli nega il gol. Subito dopo doppio cambio per De La Fuente che toglie Pedri e Yamal per far posto a Baena e Ferran Torres. Al 29′ chance per Pellegrini che tenta di far male su punizione: la palla supera la barriera ma non si abbassa a sufficienza. Al 33′ altro doppio cambio per la Spagna: entrano Ayoze Perez e Oyarzabal al posto di Morata e Nico Williams. Al 36′ su cross dalla sinistra stacca Laporte di testa ma spedisce alto. Al 37′ Spalletti si gioca l’ultima mossa dalla panchina: dentro Raspadori per Pellegrini.

PARATONA – Nel finale gli azzurri provano il tutto per tutto per provare a pareggiare la partita. Al 41′ su calcio d’angolo battuto sul primo palo, Cristante cerca la deviazione ma Unai Simon fa sua la sfera. Al primo minuto di recupero è ancora la Spagna ad andare vicina al raddoppio: giocata personale di Ayoze che scappa in mezzo a due sulla sinistra e calcia sul primo palo, Donnarumma si distende e respinge. Al 47′ ancora un duello Ayoze-Donnarumma: lo vince il portiere della nostra Nazionale che ci tiene in vita.

Tabellino e pagelle

SPAGNA (4-2-3-1): Unai Simon 6; Carvajal 6.5, Le Normand 6, Laporte 6.5, Cucurella 6.5; Rodri 7, Fabian Ruiz 7.5 (49° st Merino sv); Yamal 7 (26° st Ferran Torres 6), Pedri 7 (26° Alex Baena 6), Nico Williams 8 (33° Perez 6.5); Morata 6.5 (33° st Oyarzabal 6) In panchina: Raya, Remiro, Nacho, Vivian, Joselu, Olmo, Grimaldo, Zubimendi, Jesus Navas, Fermin Lopez. Allenatore: De La Fuente 7.5

ITALIA(4-2-3-1): Donnarumma 8; Di Lorenzo 4, Bastoni 5, Calafiori 5, Dimarco 5; Barella 5, Jorginho 5.5 (1° st Cristante 6); Chiesa 5 (19° st Zaccagni 5.5), Frattesi 5 (1° st Cambiaso 5), Pellegrini 6 (37° Raspadori sv); Scamacca 4.5 (19° st Retegui 5). In panchina: Vicario, Meret, Buongiorno, Gatti, Darmian, Bellanova, Mancini, Fagioli, El Shaarawy, Folorunsho. Allenatore: Spalletti 5

ARBITRO: Vincic (Slovenia) 6

MARCATORE: 10° st Calafiori (autogol)

Ammoniti: Donnarumma, Rodri, Cristante, Le Normand, Carvajal

Angoli: 5-2

Spettatori: 50.000 circa


Sandro Bennucci

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