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Maggio musicale: «Don Giovanni» condensato e gratuito nel Parco di Pratolino

Il Don Giovanni dell’Accademia del Maggio (diffusione foto ufficio stampa)

FIRENZE – Venerdì 11 luglio alle 21, nel suggestivo Parco Mediceo di Pratolino, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e la sua Accademia presentano un nuovo allestimento, messo in scena in forma ridotta, di una delle più amate opere di sempre: il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart. Ingresso gratuito su prenotazione, scrivendo a parcomediceodipratolino@cittametropolitana.fi.it

Sul podio, alla guida dell’Ensemble orchestrale dell’Accademia del Maggio, il maestro Pietro Mazzetti, che nel corso degli ultimi anni è stato più volte presente negli spettacoli del Maggio rivolti ai giovani e ai giovanissimi. La regia di questo nuovo allestimento è di Marco Fragnelli; le scene sono di Fran Bobadilla.

Protagonisti in scena Yurii Strakhov come Don Giovanni; Davide Sodini nella doppia parte de Il Commendatore e Masetto; Elizaveta Shuvalova è Donna Anna; Michele Galbiati interpreta Don Ottavio; Ketevan Abuladze è Donna Elvira; Gonzalo Godoy Sepúlveda interpreta Leporello e Letizia Bertoldi veste i panni di Zerlina. 

Con questa produzione, in forma ridotta sia sul piano drammaturgico sia su quello musicale per facilitarne l’intento divulgativo, ma che mantiene rigorosamente tutte le peculiarità e il significato del capolavoro mozartiano, il Maggio vuole riportare al pubblico un “teatro di strada”, con un rimando piuttosto esplicito al linguaggio e alle forme della Commedia dell’Arte.  

La struttura scenica dello spettacolo, come l’utilizzo di costumi, fondali e attrezzeria, sono stati concepiti in linea con questo obiettivo, e proprio su questa linea si è mossa la regia, investendo tanto sulla componente fisica e dinamica dei talenti dell’Accademia del Maggio, chiamati a una prova di virtuosismo teatrale, che li sollecita nel misurarsi con gli estremi della doppia polarità espressiva del libretto e della musica. 

Il progetto drammaturgico si è messo al servizio degli obiettivi e del lavoro registico: giocando con i costumi di una produzione storica dell’opera, ha cercato di raccordarsi con la scelta della regia di “raccontare” il Don Giovanni mozartiano – anche a chi magari non lo conosce – e di mettere a nudo i suoi personaggi e le relazioni che li legano tra loro.

Durata complessiva 1 ora e 20 minuti circa

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