Massa: giovane detenuto suicida in carcere. La denuncia di Uilpa Polizia Penitenziaria

MASSA – Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa polizia penitenziaria, annuncia l’ennesimo suicidio di un detenuto. Questa volta nel carcere di Massa. Scrive: “26 anni non ancora compiuti, tunisino, in carcere dal 16 luglio per revoca degli arresti domiciliari, è stato ritrovato impiccato stamani (21 luglio 2025 ndr) nella sua cella” a Massa.
“Già ieri mattina – aggiunge De Fazio – aveva tentato il suicidio. Con questo sono 43 i detenuti che si sono tolti la vita dall’inizio dell’anno (senza contarne uno ammesso al lavoro all’esterno e un altro in una Rems), 3 nelle ultime 48 ore, cui bisogna aggiungere 3 operatori. Una strage senza fine e che non può essere certo frenata dal sovraffollamento, come grottescamente affermato dal ministro della Giustizia, che a Massa fa peraltro contare 270 reclusi presenti a fronti di soli 102 posti disponibili”.
E ancora: “Sono 62.391 i detenuti stipati in 46.779 posti disponibili, mentre la polizia penitenziaria, con oltre 18mila unità mancanti agli organici, è mortificata nel morale e stremata nelle forze. Gli agenti vengono sottoposti a carichi di lavoro insopportabili e trattenuti in servizio anche per 26 ore ininterrotte, subendo un vero e proprio caporalato di stato. A Massa sono 112 gli operatori assegnati, quando ne servirebbero almeno 204, secondo la quantificazione elaborata dal Dap. Al ministro Nordio e al Governo Meloni, diciamo basta con annunci e proclami vuoti, servono subito misure concrete”.
