Elezioni regionali in Toscana: lista Tomasi attacca Bernard Dika (“Pubblicità a spese dei contribuenti”). Pd lo difende

Schermaglie in vista delle elezioni regionali. Botta e risposta tra il comitato promotore della lista civica “È ora!”, che sostiene la candidatura di Alessandro Tomasi a presidente della Regione Toscana, e il segretario del Pd Toscano Emiliano Fossi. La lista civica spiega, in una nota, che “Bernard Dika, portavoce del presidente uscente della Regione Eugenio Giani, sarà candidato per il Consiglio regionale con il Pd nel collegio di Pistoia. Come si apprende, solo poche settimane fa Dika ha spedito, a spese della Regione, un resoconto delle sue attività (169 pagine), corredato da sue foto e biglietti, e anche una bandiera della Regione Toscana. Tutto ciò è stato ricevuto da imprese e cittadini, principalmente, del territorio pistoiese. Quindi, sembrerebbe proprio una campagna istituzionale ritagliata però su quello che, sarà il suo collegio elettorale”.
“È ora!” chiede “chiarezza su questa operazione, per capire se sia stata una iniziativa istituzionale”, i costi “e con quali soldi sia stata finanziata. Mai vorremmo pensare che Dika faccia campagna elettorale a spese dei cittadini”.
Fossi replica: “Non è un caso se la destra toscana, a corto di idee, a pochi mesi dalle elezioni ha scelto di attaccare Bernard Dika. Non c’è nessuno scandalo, nessuna irregolarità, nessuna violazione. C’è solo il tentativo di colpire, per via traversa, l’azione della Regione Toscana, del suo presidente Eugenio Giani e delle politiche che in questi anni hanno investito sulle nuove generazioni, sul diritto allo studio, sull’innovazione. La destra sa bene che Bernard Dika è stato il volto, il motore e il portavoce del progetto Giovanisì, che ha parlato a decine di migliaia di ragazze e ragazzi toscani. Lo ha fatto in maniera trasparente, con un lavoro riconosciuto anche a livello nazionale”.
“Oggi – conclude Fossi – gli si rimprovera di aver raccontato quel lavoro. Cosa che era prevista dal progetto e fatta settimane prima di qualsiasi ipotesi di candidatura”. Per Fossi “dietro questi attacchi c’è una sola verità: danno fastidio le cose che funzionano. Danno fastidio i giovani competenti, puliti, credibili. Dà fastidio una Regione che ha scelto di comunicare, di coinvolgere, di essere vicina ai cittadini. Se pensano di fermare un progetto politico con qualche polemica costruita a tavolino, si sbagliano”.
