Figline Valdarno: fermati per un controllo aggrediscono i carabinieri. Sette militari feriti

FIGLINE VALDARNO (FIRENZE) – I Carabinieri della Compagnia di Figline Valdarno hanno proceduto al controllo di due soggetti di origini marocchine (classe ’88 e classe ’91) già noti alle Forze dell’Ordine. I due hanno dato in escandescenze, minacciando, insultando e aggredendo fisicamente gli operanti sia in strada che all’interno della Caserma, dove sono stati nel frattempo portati per la compilazione di alcuni atti.
Per quanto accaduto gli stessi venivano, quindi, tratti in arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e trattenuti presso le camere di sicurezza della caserma a disposizione della Procura della Repubblica di Firenze. Sette Carabinieri rimanevano contusi, con prognosi tra 15 e 7 giorni.
AGGIORNAMENTO DELLE 16,45
Sono stati arrestati per lesioni volontarie e resistenza a pubblico ufficiale due fratelli marocchini, di 37 anni e 34 anni, per aver aggredito i carabinieri, in sette sono rimasti feriti, ieri durante un controllo a Figline Valdarno.
I sette militari rimasti feriti sono stati portati all’ospedale di Ponte a Niccheri, con prognosi dai 7 ai 15 giorni. La vicenda è avvenuta ieri pomeriggio in una palazzina in via Piave a Figline Valdarno. Dopo la segnalazione della presenza di armi nell’appartamento, i carabinieri hanno eseguito la perquisizione.
Alla vista dei militari, i due fratelli, già noti alle forze dell’ordine, avrebbero dato in escandescenza, minacciando, insultando e colpendo con spintoni e pugni i militari. L’aggressione sarebbe proseguita anche quando i due sono stati bloccati e portati in caserma. I fratelli sono stati quindi arrestati. Il tribunale ha disposto per i due la misura degli arresti domiciliari con il controllo del braccialetto elettronico. Nessuna arma sarebbe stata rinvenuta nell’appartamento. Ai carabinieri il sostegno e la vicinanza del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.
