Elezioni regionali, Tomasi: “No a pedaggio su Fipili. Rifiuti? Vergogna seppellirli. Reddito di cittadinanza? Non può funzionare”

FIRENZE – Intervenendo stamani, 2 settembre 2025, a Lady Radio, il candidato del Centrodestra alla presidenza della Toscana, Alessandro Tomasi, ha toccato vari punti cruciali: Fipili, contro Toscana strade e quindi no al pedaggio; rifiuti, vergognoso seppellirli; reddito di cittadinanza, no assoluto.
“La realizzazione della società Toscana strade – sostiene Tomasi – non mi convince perché parte al contrario, dal cittadino, e io dico anche da amministratore, prima di tutto facciamo un progetto esecutivo, cioè un progetto che prevede esattamente quanto costa, e si dice pubblicamente. Quindi esecutivo vuol dire in termini amministrativi che può essere cantierabile, cioè si può partire. Un progetto per davvero”.
Per la realizzazione di Toscana strade “la regione deve mettere una fiches importante: dei 600 milioni di fondi per lo sviluppo e coesione la Regione non ha messo un euro-ha aggiunto Tomasi-. La Regione deve mettere metà dell’investimento. Poi si chiedono risorse anche al governo, allo Stato, e solo dopo, con un progetto vero, con i soldi messi sul piatto, quasi tutti, si fa e si pensa ad una società che la possa gestire nell’ordinario, nello straordinario. Solo da ultimo, in casi estremi, si chiede nuovamente i soldi ai cittadini”.
“Perché la gente è preoccupata? Perché dicono:”Stai a vedere che si fa un ennesimo carrozzone, ci chiedono nuovamente soldi e poi il carrozzone va avanti da solo e poi la Strada di Grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno non la si rimette a posto né nell’ordinario, né nello straordinario, io penso che questo ai cittadini toscani gli vada riconosciuto perché è successo tante volte”.
RIFIUTI – Riguardo allo smaltimento rifiuti, Tomasi afferma: “Noi nella Regione Toscana, ancora nel 2025 seppelliamo la maggior parte dei rifiuti sottoterra, abbiamo le discariche, cioè noi buttiamo i rifiuti sottoterra, è una vergogna. L’altra parte la inceneriamo, la montiamo sui camion, la portiamo in altre regioni a farla incenerire: in Piemonte, in Germania, in Lombardia, pagando fior fiore di quattrini che vanno sulle tariffe dei nostri concittadini e incenerendo comunque le cose”.
“C’è bisogno di un inceneritore nostro? Sì-ha aggiunto Tomasi-, non solo, ma tutti gli inceneritori e gli impianti della Regione Toscana stanno per essere comprati o sono stati comprati da grandi multiutility dell’Emilia-Romagna, quindi anche lì i soldi vanno all’Emilia-Romagna. Siamo alla follia o no? Quindi produciamo rifiuti e li mettiamo sottoterra e li inceneriamo in altre città, aumentiamo i costi, ci facciamo comprare gli impianti dagli altri, e non abbiamo un piano dei rifiuti. Siamo nel 2025, io credo che un pò le mani bisogna metttercele”.
REDDITO DI CITTADINANZA – “Sono contrario per mille ragioni al redito di cittadinanza – dichiara Tomasi – la prima è che non funziona. Ce l’ha detto il Paese. Secondo non è quello che chiedono, per esempio, tantissimi giovani e tantissimi imprenditori, basta girare per saperlo. Inoltre se li metti sui fondi europei, li togli da altro”.
“Io non darei reddito di cittadinanza, ma darei aiuto ai ragazzi che vogliono pagare un affitto e non se lo possono permettere-ha aggiunto il candidato a presidente del Centrodestra -. Un aiuto per avere borse di studio, per formarsi nell’Its, nell’università, aiuto alle aziende per assumere, insomma, tutto il contrario del reddito di cittadinanza. Non solo perché ho una un approccio culturale completamente differente, ma abbiamo la prova provata in questo Paese che il reddito di cittadinanza non funziona, e ci sono tantissime aziende che lamentano la necessità di trovare manodopera: manodopera specializzata, ragazzi, ingegneri, un ragazzo uscito dalle scuole che non hanno fatto le scuole. Questa è la vera emergenza, trattenere i ragazzi qua, farli lavorare, aiutarli nel diritto allo studio, avrei mille altri posti dove impiegarlo”.

Davide svolacchia
Grande Lorenzo Nannini continua così