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Soccorso dalla Misericordia a Livorno è stato poi trasferito al Meyer di Firenze

Sanità: Mugello senza risonanza magnetica. Rotta quella della Misericordia di Borgo San Lorenzo

Soccorso dalla Misericordia a Livorno è stato poi trasferito al Meyer di Firenze
Ambulanza in servizio per il 118

BORGO SAN LORENZO (FIRENZE) – “È accaduto l’inevitabile. Dopo anni di appelli inascoltati, promesse disattese e rinvii ingiustificabili, il Mugello è ufficialmente privo di una risonanza magnetica. Il guasto al macchinario della Confraternita di Misericordia di Borgo San Lorenzo, definitivo e irreparabile, ha spento l’unico presidio diagnostico di questo tipo presente sul territorio”.

Lo rende noto il circolo FdI del Mugello (Borgo San Lorenzo – Scarperia e San Piero) col coordinatore Fabio Ceseri ricordando che “sono mesi che cittadini, associazioni, comitati e amministratori chiedono alla Regione Toscana di dotare l’ospedale di Borgo San Lorenzo di una risonanza magnetica. Una richiesta concreta, supportata da una petizione popolare e ribadita dal sindaco Leonardo Romagnoli che ha chiesto formalmente un incontro all’assessore regionale alla sanità Simone Bezzini. Risultato? Silenzio”.

Il macchinario che si è rotto era stato “installato nel 2008 grazie a un investimento di oltre 1 milione e 200 mila euro da parte della Misericordia – un gesto straordinario – ricorda FdI -, sostenuto anche da donazioni ed eredità, che ha permesso per anni di garantire un servizio essenziale dove il pubblico ha sempre mancato. Oggi, quel servizio non c’è più. Le prenotazioni sono sospese. I cittadini del Mugello sono costretti a rivolgersi altrove, con tempi di attesa inaccettabili e disagi insostenibili”.

Il Mugello è rimasto per mesi “appeso a un macchinario di un’associazione privata” e “si ritrova ora senza nulla. E tutto questo mentre all’interno dell’ospedale si stanno eseguendo lavori di ristrutturazione milionari, che incredibilmente non prevedono ancora l’installazione di una risonanza magnetica. È uno scandalo, una negazione strutturale del diritto alla salute. Pretendiamo che la Regione Toscana ponga immediatamente rimedio a questa situazione”.

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