Skip to main content

Cubo nero a Firenze, lista Schmidt attacca la maggioranza: “Grave aver bocciato l’indagine della Commissione urbanistica”

Il cubo nero che spunta dai tetti ottocenteschi di Firenze (Foto dai social)

FIRENZE – E’ polemica, in Palazzo Vecchio, per la bocciatura, in
Commissione urbanistica della richiesta, presentata dagli esponenti di
minoranza ed esposta oggi dal vicepresidente Massimo Sabatini (Lista
Schmidt), di attivare un’indagine collettiva per ricostruire nel
dettaglio la vicenda del cubo nero.

Il consigliere comunale Massimo Sabatini, Lista Schmidt (Foto Lista Schmidt)

“La richiesta di un’attività di indagine per la Commissione – spiega Sabatini – era totalmente
giustificata dal continuo discutere, per quasi un mese, da parte di
tutta la città sull’ex Teatro Comunale e sul tremendo cubo nero che vi
è sorto”.

Il vicepresidente Sabatini aveva chiesto un’attività di
indagine collettiva che potesse essere svolta “da entrambi gli
schieramenti di Palazzo Vecchio”, “alla ricerca di una comune verità e
con la massima trasparenza”.

“Nonostante la gravità di quanto avvenuto – rimarca Sabatini –, gli esponenti di maggioranza hanno glissato sulla nostra richiesta, cercando di sminuirne l’importanza. Non
possono certo bastare le tre ore dedicate nella riunione di urgenza
della scorsa settimana, che hanno solo ripercorso l’iter meramente
autorizzativo per ricostruire la vicenda e le conseguenze”.

“La Commissione di indagine poteva analizzare tutti i
documenti, di tutti gli enti, convocando tutte le persone protagoniste
oppure edotte dei fatti”, ricorda il consigliere.

“La maggioranza ha addotto per giustificare il proprio no l’inchiesta della Procura, ma in
realtà è proprio l’attività di indagine di una commissione
trasparente a dare il miglior aiuto all’attività della Procura; noi
come commissari possiamo fare soltanto un’attività di indagine
collettiva, che avrebbe dovuto partire da obiettivi condivisi.
L’obiettivo nostro era, infatti, quello di fare chiarezza su tutto: fare
chiarezza su questo terribile precedente che la città ha, ma che sembra
nessuno abbia voluto. Siccome è ovvio che la verità deve ancora uscire, volevamo raggiungerla tutti insieme, in trasparenza”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741
Firenzepost small logo