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Eredità di Pippo Baudo: divisa in tre, fra la storica assistente Dina e i figli

Pippo Baudo

ROMA – Eredità di Pippo Baudo divisa praticamente in tre. A Dina Minna, storica assistente di Baudo, il conduttore ha destinato quasi la stessa frazione di eredità andata ai figli Tiziana e Alessandro Baudo. Ieri, 9 settembre 2025, scrive “Il Messaggero”, a Bracciano, nello studio del notaio Renato Carraffa, c’è stata l’apertura del testamento del re della televisione italiana.

L’eredita di Pippo Baudo, scomparso lo scorso 16 agosto al Campus Biomedico di Roma, “si aggirerebbe intorno ai 10 milioni di euro. La cifra precisa non è nota, ma considerando che ognuno dei suoi 13 Sanremo gli sarebbe valso 800 mila euro l’uno, il conto supera i 10 milioni di euro” si spiega.

Oltre ai contratti televisivi, vanno considerati i diritti d’immagine e i guadagni derivati dalle campagne pubblicitarie. Ci sono poi le diverse proprietà di Baudo, tra le quali un terreno a Fiano Romano, 10 terreni a Noto, sei terreni a Siracusa e cinque case a Roma, una in zona Prati e le altre in Centro. Per un valore di mercato di circa 5 milioni.

A Mascalucia (Catania) e nel capoluogo etneo, era invece socio di due aziende attive nella “costruzione di edifici residenziali e non residenziali”. Baudo però aveva scritto il suo testamento di cui, fino a ieri, nessuno conosceva il contenuto. Alla lettura c’erano anche i due avvocati di Baudo, “ai quali potrebbe essere stata fatta una donazione – si legge nel quotidiano – vista la loro partecipazione all’apertura del testamento e non è escluso che il conduttore abbia destinato parte della sua eredità a opere benefiche”. 

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