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Lupi di Toscana: rievocata la conquista di una roccaforte austriaca, nel Trentino, durante la Grande Guerra

Il monumento ai Lupi di Toscana

In occasione del 110/o anniversario della battaglia di Monte Melino, una rappresentanza del 78/o Reparto Comando e Supporti Tattici “Lupi di Toscana” dell’Esercito ha partecipato all’evento commemorativo, oggi 10 settembre 2025, promosso dal Comune di Castel Condino, in collaborazione con l’Associazione Nazionale del Fante e con l’Associazione “Lupi di Toscana”.

La giornata si è aperta con l’alzabandiera presso il Municipio, cui è seguita la cerimonia militare con la presenza di un picchetto armato presso la stele dei “Lupi di Toscana”, dove è stata celebrata la Santa Messa. Il ricordo è andato al 20 ottobre 1915, quando i fanti della Brigata “Toscana” (77/o e 78/o Reggimento Fanteria), dopo due giorni di combattimenti, conquistarono il Monte Melino, roccaforte austriaca che dominava Castel Condino.

L’impeto e il coraggio dimostrati valsero loro l’appellativo di “Lupi”, attribuito dagli stessi avversari, ricorda una nota. Tra le testimonianze quella di Alberto Guido Dusi, ultimo reduce dei “Lupi” della Seconda guerra mondiale, che a 102 anni ha rievocato con parole vive il sacrificio e l’abnegazione dei soldati caduti. Oggi lo spirito dei “Lupi di Toscana” rivive nel 78/o Reparto Comando e Supporti Tattici della Multinational Division South (MND-S), con sede a Firenze, Comando Nato istituito dal processo di multinazionalizzazione della Divisione “Vittorio Veneto” e testimone della continuità tra tradizione e modernità, conclude la nota.

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