Prato: inchiesta rimborsi, chiuse indagini su ex consigliere comunale

PRATO – La procura della Repubblica di Prato, attraverso una nota firmata dal responsabile, Luca Tescaroli, fa sapere di aver chiuso le indagini, condotte con la Guardia di finanza, su una presunta truffa ai danni del Comune di Prato che vede coinvolto un ex consigliere comunale di Fdi.
I fatti contestati sarebbero avvenuti nel 2021 e riguardano rimborsi per 1.200 euro “per attività politica in realtà non eseguita”. In particolare, l’esponente politico, secondo l’ipotesi della procura, avrebbe indotto in errore l’amministratore unico dell’azienda presso la quale era assunto, “attestandogli, falsamente, di avere partecipato alle riunioni di gruppo consiliare del partito Fratelli d’Italia, al quale era iscritto, asseritamente avvenute una, della durata di due ore, il 7 giugno 2021, allorquando, in realtà, si trovava in vacanza in Sicilia; altre quindici della durata di due ore l’una, avvenute tra l’1 e il 31 agosto 2021, allorquando, in realtà il gruppo consiliare non si era riunito”.
In tal modo l’ex consigliere avrebbe, secondo la procura, “indotto in errore il proprio datore di lavoro, così inducendolo a porre in essere degli artifici e raggiri, consistiti nel presentare al Comune di Prato una richiesta di rimborso di trentadue ore per attività politica in realtà non eseguita, che, per l’effetto, induceva in errore l’ente locale, determinandolo a erogare una somma complessivamente pari a circa 1.200, conseguendo in tal modo un ingiusto profitto di tale importo (venendo retribuito per ore nelle quali non era sul posto di lavoro, né effettuava attività politica) con pari danno per le risorse finanziarie del Comune”.
