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Tramvia, class action per i cantieri. Cellai (Fdi): “Comune corra ai ripari per i lavori di Gavinana e viale Europa”

Cantieri della tramvia (Foto d’archivio)

FIRENZE – I commercianti di piazza San Marco e via Cavour hanno deciso d’intraprendere una “Class Action” nei confronti del comune di Firenze per i danni che avrebbero subìto in occasione dei lavori della tramvia.

Jacopo Cellai, esponente di Fratelli d’Italia e candidato alle elezioni regionali del 12 e 13 ottobre 2025, è intervenuto sulla vicenda attraverso questa dichiarazione: “La class action intentata dai commerciati di piazza San Marco e via Cavour nei confronti del Comune è figlia della politica di questi anni delle giunte di sinistra: ignorare le necessità di chi si trova a subire i disagi dei cantieri, con attività commerciali (vedi lo storico Chalet Fontana) a concreto rischio chiusura”.

E ancora: “Non fosse stato per la battaglia che Fratelli d’Italia, col sottoscritto in prima linea, ha fatto nello scorso mandato, non sarebbero arrivati neppure quegli sgravi del 50% su Cosap e Tari che, ancorché non erogati per 26 mesi, sono comunque dovuti dal Comune. La cosa che tuttavia troviamo ancora più grave in questa vicenda, è che gli sgravi non vengano riconosciuti d’ufficio, ma che serva un complicato iter burocratico che non tutti i commercianti hanno fatto, per scarsa comunicazione da parte dell’amministrazione o per difficoltà di accesso alla complessa modulistica”.

“Come anche il nostro gruppo in Palazzo Vecchio – aggiunge Cellai – in questo mandato ha già fatto, torniamo a chiedere che gli sgravi vengano riconosciuti automaticamente, senza costringere ad affrontare i labirinti della burocrazia chi lavora e subisce danni dai cantieri. E questa vicenda sia di monito e di sprone al Comune. A poco servono i proclami della giunta, l’ultimo lo scorso maggio, sulle promesse di sgravi alle attività: si proceda da subito in modo radicalmente diverso per le attività colpite dai cantieri a Gavinana e in viale Europa: si riconosca il 100% di sgravio come la legge permette di fare, e lo si faccia d’ufficio. Solo così l’amministrazione potrà dire di essere concretamente andata incontro a commercianti e artigiani. Altrimenti si ripeterà il copione di sempre: un Comune sordo alle esigenze di chi garantisce posti di lavoro e paga le tasse, e attento solo alla posa dei binari”.

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