Skip to main content

Ponte sullo Stretto: Corte dei Conti stoppa l’opera con prescrizioni. Mit: “Chiarimenti puntuali entro 20 giorni”

Il ponte sullo Stretto di Messina

ROMA – Tegola nel Ponte sullo Stretto. Nella delibera del Cipess che dà via libera al progetto definitivo per il Ponte sullo Stretto “risulterebbe non compiutamente assolto l’onere di motivazione difettando, a sostegno delle determinazioni assunte dal Cipess, anche in relazione a snodi cruciali dell’iter procedimentale, una puntuale valutazione degli esiti istruttori”.

Lo scrive l’Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell’economia e delle finanze della Corte dei Conti, nel rilievo – visionato da LaPresse – inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Servizio centrale di segreteria del Dipe.

Secondo i giudici contabili la delibera “si appalesa più come una ricognizione delle attività intestate ai diversi attori istituzionali del procedimento che come una ponderazione delle risultanze di dette attività, sotto il profilo sia fattuale che giuridico. Di qui la necessità di acquisire chiarimenti ed elementi informativi in relazione agli aspetti, di seguito, partitamente indicati”.

A Palazzo Chigi viene assegnato che “non può complessivamente essere superiore a 20 giorni”, scaduto il quale “la Sezione potrà decidere allo stato degli atti”.

In un documento di sei pagine, visionato da LaPresse, l’Ufficio di Controllo della Corte dei Conti ha sollevato una serie di osservazioni chiedendo chiarimenti e aspetti informativi alla presidenza del Consiglio – il dipartimento Dipe per la programmazione e il coordinamento della politica economica- sulla delibera Cipess per il Ponte sullo Stretto di Messina. Dal punto di vista procedurale per esempio “date le peculiari modalità – condivisione di link che rimanda al sito istituzionale della società Stretto di Messina – con le quali sono stati trasmessi a questo Ufficio alcuni degli atti oggetto di controllo e la documentazione a corredo, si chiedono chiarimenti in ordine alla formale acquisizione di detti atti da parte del Mit e di codesto Comitato in vista della successiva approvazione” ma anche di codesto Comitato in vista della successiva approvazione.

“Perplessità” suscita la previsione della delibera “che subordina l’efficacia della stessa alla sua registrazione, nonché alla registrazione del decreto del Mit, di concerto con il Mef, sentite la Regione siciliana e la Regione Calabria di assentimento del terzo atto aggiuntivo alla convenzione di concessione” perché “sarebbe stato necessario completare l’iter” del decreto interministeriale “anche con riguardo alla fase integrativa dell’efficacia e, quindi, con la sottoposizione a controllo preventivo di legittimità del medesimo atto”.

La Corte dei Conti chiede dunque chiarimenti al riguardo, “anche con riferimento alla tempistica osservata per la trasmissione del provvedimento Mit-Mef con cui è stato assentito il terzo atto aggiuntivo”. 

MIT – In un comunicato stampa il Ministero dei trasporti (Mit) fa sapere: ”Tutti i chiarimenti e le integrazioni chieste dalla Corte dei Conti  fanno parte della fisiologica interlocuzione tra istituzioni e saranno fornite nei tempi previsti, a maggior ragione per un’opera così rilevante. Il Ponte sullo Stretto non è in discussione e gli uffici competenti sono già al lavoro”.

Commenti (1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741
Firenzepost small logo