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Flotilla rifiuta di dare aiuti per Gaza a Cipro. “Si va avanti, Israele ci attaccherà”. Crosetto: “Non esponete vite a rischi”

ROMA – La Flotilla respinge la proposta del governo italiano di far arrivare gli aiuti umanitari a Gaza consegnandoli a Cipro. “Non abbandoneremo la nostra lotta, siamo nel momento piu’ critico”. Lo ha dichiarato Kleoniki Alexopoulou, del Comitato direttivo della Global Sumud Flotilla (Gsf), intervenuta alla conferenza stampa d’emergenza convocata dalla Gsf per allertare la comunità internazionale.

Dalla Flotilla fanno sapere che “informazioni credibili che indicano che Israele è probabilmente intenzionato ad intensificare attacchi violenti contro la flottiglia entro le prossime 48 ore”. Israele “non ci fermerà”, ha detto poco prima di Alexopoulou, Nkosi Zwelivelile Mandela, ex membro del Parlamento del Sudafrica.

“Non fermeremo i nostri sforzi fino a che non si ferma il genocidio”, ha aggiunto il nipote del leader sudafricano Nelson Mandela. 

CROSETTO – “Resta indispensabile che la flottiglia non tenti di forzare il blocco: esporre vite umane a rischi in acque nelle quali non sarebbe possibile intervenire in soccorso non avrebbe alcun senso e comporterebbe pericoli inutili. Come ho ribadito alle Camere, repetita iuvant, sia l’Ambasciata che lo Stato Maggiore della Difesa israeliano erano stati informati prima e sono costanti i contatti per monitorare ogni possibile problematica. Così come ogni azione e decisione è coordinata con il ministero degli esteri”.

La fregata Alpino sostituirà, non si sommerà alla Fasan a sostegno della Global Sumud Flotilla. Lo ha precisato oggi il ministro della Difesa Guido Crosetto, dopo il suo intervento a Camera e Senato per informative urgenti.

“Come ho detto con chiarezza, sia in Parlamento sia all’uscita, non ci saranno due navi contemporaneamente impiegate nell’area. La fregata Alpino sostituirà infatti la fregata Fasan, che rientrerà alla propria missione originaria”.

TAJANI – A New York per l’Assemblea Generale dell’Onu, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto una conversazione con il ministro degli Esteri del Belgio Maxime Prévot. Secondo quanto riferito in una nota, il Belgio ha chiesto all’Italia di garantire assistenza umanitaria anche ai cittadini belgi imbarcati sulle imbarcazioni della Flotilla.

Tajani ha garantito che, in caso di necessità, le unità della Marina militare offriranno assistenza umanitaria civile ai cittadini belgi, chiarendo che lo scopo della missione italiana è quello di tutela e protezione civile, non di effettuare azioni militari. Simile richiesta è stata avanzata al governo italiano dalla Francia e da altri paesi europei. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha confermato al collega che le navi italiane saranno a disposizione delle eventuali necessità dei civili imbarcati sulla Flotilla. Ma naturalmente anche il ministro degli esteri ha ribadito che sarà difficile proteggere le imbarcazioni in acque territoriali israeliane. In sostanza, chi è sulla Flotilla, se andrà avanti, sa di correre pericoli. Deve essere il buon senso a guidare. L’Italia non potrà provocare una crisi internazionale mettendosi in conflitto militare con Israele. Questo è comprensibile.

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