Strage di Viareggio: le motivazioni delle 12 condanne. “Sanzioni adeguate alla gravità”

FIRENZE – “Per mantenere sanzioni il più possibile adeguate alla gravità eccezionale dei fatti, arrivati ad un accertamento definitivo, questo collegio ritiene che la diminuzione da riconoscere a ogni imputato non possa esser superiore ad un nono della pena base determinata per ciascuno degli imputati”.
È questo il passaggio conclusivo delle 32 pagine di motivazioni della sentenza emessa lo scorso 27 maggio dalla Corte d’appello di Firenze per il processo Ter per la strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009 nella quale morirono 32 persone.
I giudici hanno ricalcolato le pene per i 12 imputati, riconoscendo loro le circostanze attenuati generiche, nella misura di un nono della pena base, in considerazione del risarcimento del danno effettuato a una “vasta platea di danneggiati, ancorchè in forma tardiva ed operato da un soggetto terzo”.
La sanzione penale – piegano i giudici d’appello nella sentenza firmata dal presidente Alessandro Nencini, le cui motivazioni sono state depositate oggi – appare “adeguata alla gravità eccezionale delle condotte di reato accertate e alla gravità eccezionale dei danni conseguenti” al reato contestato di disastro ferroviario, essendo gli altri reati (tra questi l’omicidio colposo e le lesioni colpose) dichiarati estinti per prescrizione.
La Corte d’appello di Firenze, che ha celebrato il processo dopo il secondo rinvio della Cassazione, ha confermato la condanna a cinque anni per Mauro Moretti, ex ad di Fs e Rfi, e a tutti e 11 gli altri imputati: l’ex ad di Rfi Michele Mario Elia, condannato a 4 anni, 2 mesi e 20 giorni; Mario Paolo Pizzadini, manager di Cima Riparazioni, 2 anni, 10 mesi e 20 giorni; Daniele Gobbi Frattini, responsabile tecnico di Cima Riparazioni, 2 anni, 10 mesi e 20 giorni; Mario Castaldo, ex direttore della divisione Cargo Chemical, 4 anni; Uwe Kriebel, operaio dell’officina Junghental (Germania), 4 anni, 5 mesi e 10 giorni; Helmut Broedel, funzionario dirigente dell’officina Junghental di Hannover, 4 anni, 5 mesi e 10 giorni; Andreas Schroeter, tecnico di Junghental, 4 anni e 8 mesi; Peter Linowski, amministratore delegato di Gatx Rail Germania, 6 anni; Rainer Kogelheide, amministratore delegato di Gatx Rail Austria, 6 anni; Roman Meyer, responsabile della flotta carri di Gatx Austria, 5 anni, 6 mesi e 20 giorni; Johannes Mansbart, manager di Gatx Rail Austria, 5 anni e 4 mesi. Scattano dunque ora i 45 giorni di tempo per la presentazione del ricorso in Cassazione da parte dei 12 condannati, ricorso che è già stato annunciato lo scorso 27 maggio subito dopo la sentenza.
