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Flotilla: incursori della marina israeliana pronti a intervenire se sarà forzato il blocco navale a Gaza

Flotilla (Foto dai social)

TEL AVIV – La marina militare israeliana è pronta a intervenire in vista dell’arrivo nella acque antistanti la
Striscia di Gaza delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla. L’emittente pubblica israeliana Kan ha
svelato il piano della Marina militare israeliana per fermare la missione.

“Israele non intende consentire alle navi di rompere il blocco navale imposto alla Striscia di Gaza dopo la presa del controllo dell’enclave da parte di Hamas nel 2007, per non creare un precedente. A causa dell’elevato numero di navi, il piano israeliano è di prenderne il controllo utilizzando l’unità speciale di incursori Shayetet 13 e della Marina”, riferisce Kan.

La Flotilla è composta da una cinquantina di imbarcazioni con a bordo più di 500 attivisti filo-palestinesi provenienti da 40 Paesi. Le navi capofila sono arrivate nelle ultime 24 ore a nord di Alessandria d’Egitto e si trovano a circa 170 miglia nautiche da Gaza, riferiscono i media israeliani.

Secondo il piano, prosegue Kan, “centinaia di attivisti saranno trasferiti su grandi navi militari e condotti da Israele nel porto di Ashdod per essere interrogati e deportati”. Inoltre, considerando che il contingente della Flotilla è composto da “circa cinquanta imbarcazioni, non sarà possibile trainarle in porto, quindi alcune saranno affondate in mare”.

L’emittente aggiunge che “Israele non ha mai affrontato un evento del genere in passato, e la gestione della flottiglia, che sta cercando di rompere il blocco navale di Gaza, probabilmente continuerà anche
durante lo Yom Kippur”, una festa ebraica prevista dal 2 ottobre.

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