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Gaza: Hamas vicino ad accettare il piano di Trump. Ma chiede garanzie. Il presidente Usa: “Risposta in 3-4 giorni. O sarà l’inferno”

Netanyhau e Trump nella conferenza stampa alla Casa Bianca (Foto Presidenza Usa)

DOHA (QATAR) – Secondo diverse fonti palestinesi, Hamas e altre fazioni armate di Gaza sarebbero propense ad accettare il piano del presidente degli Stati Uniti. Una fonte vicina a Hamas ha rivelato a Sky News Arabia che “il movimento è vicino ad accettare il piano di Trump”.

Hamas “ha richiesto una serie di chiarimenti al mediatore del Qatar sulle garanzie che la guerra non riprenderà dopo che Netanyahu avrà ricevuto gli ostaggi israeliani, sul calendario del ritiro dell’Idf, sulla portata del ritiro e sulle garanzie contro futuri attacchi ai leader del movimento all’estero”. 

Il Qatar ha annunciato intanto un nuovo incontro con Hamas e Turchia su Gaza per questa sera, mentre il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha affermato che l’esercito “rimarrà nella maggior parte della Striscia”.  Netanyahu ha inoltre precisato di non aver accettato la nascita di un futuro Stato palestinese nei colloqui con Trump alla Casa Bianca. 

Donald Trump, parlando con i giornalisti prima di intervenire al Pentagono, ha detto che darà ad Hamas “tre o quattro giorni” per accettare il suo piano di pace per Gaza ed ha avvertito che non c’è molto margine per negoziare.

Ha poi minacciato l’organizzazione palestinese: “espierà all’inferno” se respinge il piano. 

“Potrebbe esserci un accordo in Medio Oriente che non si verificava da tremila anni”, ha aggiunto Trump lamentandosi però del fatto che “non mi daranno mai il Nobel per la pace. Lo daranno a qualcuno che non ha combinato nulla o ha scritto libro sulla mente di Donald Trump e su come si risolvono le guerre”.

Parlando ai generali riuniti a Quantico, Trump ha ribadito che “in nove mesi alla Casa Bianca ho risolto sette guerre e forse ieri la più grande” e ha ripetuto la sua volontà di “mettere insieme” Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. 

“Dobbiamo risolvere la questione con il presidente Putin e Zelensky. Dobbiamo riunirli e farla finita”, ha proseguito. “L’unico modo per farlo è attraverso la forza. Voglio dire, se fossimo deboli, non risponderebbero nemmeno alla mia telefonata”, ha aggiunto, sostenendo che la debolezza di Biden “ha aperto la strada” a Putin per invadere l’Ucraina. 

“Risveglierò lo spirito guerriero”, ha sottolineato il presidente Usa, sostenendo che gli Stati Uniti sono 25 anni davanti a Russia e Cina sui sottomarini.

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