Gaza: cessate il fuoco in vigore. Israele: “No, solo dopo la ratifica del nostro governo”

GAZA – Il cessate il fuoco a Gaza fra Israele e Hamas è ufficialmente entrato in vigore. Lo riporta Al Arabiya.
L’inizio del ritiro dell’Idf dalla Striscia di Gaza riguarda le forze logistiche delle divisioni che hanno operato a Gaza City nell’ultimo mese nell’ambito dell’operazione Carri di Gedeone 2. Lo riferisce Ynet.
L’esercito israeliano sta riducendo la presenza delle forze non combattenti a Gaza, e nel corso della giornata e durante il fine settimana anche le forze combattenti inizieranno a ritirarsi gradualmente dalla Striscia. Già dalla prossima settimana verranno congedati migliaia di riservisti.
Un accordo “storico” che “stabilisce un cessate il fuoco e la fine della guerra a Gaza dopo due anni di sofferenze e dolori”. Così il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi ha commentato l’intesa tra Israele e Hamas sulla prima fase del piano americano raggiunta nella notte a Sharm el Sheikh. E’ “un momento storico”, ha ribadito al Sisi, perché “non solo chiude il capitolo della guerra, apre anche la porta alla speranza per i popoli della regione per un futuro di giustizia e stabilità”.
AGGIORNAMENTO DELLE 12,15
Il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza inizierà questa sera, 9 ottobre 2025, dopo che il governo israeliano avrà ratificato formalmente l’accordo. Lo hanno chiarito al Times of Israel dall’ufficio del premier israeliano. Il voto del governo è atteso per le 17 ora italiana.
“Contrariamente alle informazioni diffuse dai media arabi – precisa la nota dell’ufficio del premier – il calcolo delle 72 ore non comincerà che dopo l’approvazione dell’accordo da parte del governo. Questa approvazione è attesa in serata”.
OSTAGGI MORTI – Secondo fonti israeliane, se Hamas non dovesse riuscire a recuperare i corpi degli ostaggi morti, entrerà in campo una forza multinazionale istituita dal Coordinatore per i prigionieri che opererà nella Striscia di Gaza per recuperare le salme i cui luoghi di sepoltura sono noti all’Idf.
Lo riferisce Channel 12. Si tratta di una forza composta da Qatar, Egitto, Stati Uniti e Israele che opererà all’interno della Striscia; Israele fornirà equipaggiamenti di ingegneria pesante per portare a termine le operazioni.
