
Nobel per la letteratura 2025: vince l’ungherese László Krasznahorkai. Per la sua opera “potente e visionaria”.

Il Premio Nobel per la letteratura 2025 è assegnato allo scrittore ungherese László Krasznahorkai “per la sua opera potente e visionaria che, nel mezzo di un terrore apocalittico, riafferma il potere dell’arte”. Lo ha annunciato oggi, 9 ottobre 2025, l’Accademia Svedese.
Nato nel 1954, autore dei romanzi Satantango e Melancolia della resistenza, Krasznahorkai è considerato dalla critica il più importante scrittore ungherese vivente e uno tra i maggiori autori europei. Krasznahorkai, spiegano le motivazioni, è “un grande scrittore epico nella tradizione centroeuropea che si estende da Franz Kafka a Thomas Bernhard, caratterizzata da assurdità e da un eccesso grottesco. Ma il suo repertorio è ancora più ampio: volge anche lo sguardo a Oriente, adottando un tono più contemplativo e finemente calibrato”.
Divenuto noto in ambito internazionale grazie al Man Booker International Prize ricevuto nel 2015, la sua opera si è imposta per un’originalità stilistica e tematica che ha pochi paragoni nel panorama contemporaneo. Nelle sue opere, Krasznahorkai crea un mondo privo di eroi classici, in cui i protagonisti si comportano come marionette, i cui fili si intrecciano da qualche parte dietro le quinte. Sono solitari profondi ed emarginati che non smettono mai di fuggire.
In Italia Bompiani ha pubblicato “Satantango”, finalista al Premio Gregor Von Rezzori e al Premio Strega Europeo 2017, “Melancolia della resistenza”, “Il ritorno del Barone Wenckheim”, vincitore del National Book Award for Translated Literature nel 2019, “Guerra e guerra”, “Seiobo è discesa quaggiù” e “Avanti va il mondo”. Krasznahorkai ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Tibor Déry, il Premio SWR Bestenliste, il Premio Kossuth, il Premio Sándor Márai, il Brücke Berlin, lo Spycher Prize. Nel 2021 ha anche ricevuto il Premio di Stato Austriaco per la Letteratura Europea.
“GUERRA E GUERRA” – La vita del solitario archivista György Korin viene sconvolta dalla scoperta di un antico manoscritto dall’inestimabile valore in un paesino ungherese: il testo narra l’epopea di quattro personaggi in diverse epoche storiche accomunate da uno stato di guerra permanente.
Reso folle dalla sua ossessione, Korin decide di portare il misterioso volume con sé a New York, ”il centro del mondo”, per trascriverlo, consegnarlo alla Rete e renderlo immortale. Guerra e guerra è la storia di questa missione, punteggiata dai molti incontri del protagonista lungo il suo cammino, in un mondo diviso tra brutalità e bellezza.
Un romanzo che non è solo un romanzo, ma che già durante la stesura ha sconfinato nella realtà – in forma di messaggi dell’autore ai suoi lettori – e che la invade quando, nel 1999, viene inaugurata una targa commemorativa, come Korin stesso desiderava, affissa sulla parete di un museo in Svizzera, accanto a una scultura di Mario Merz.
Per l’edizione italiana, la prima integrale, l’autore ha raccolto tutti questi elementi perché i lettori possano ripercorrere l’intera esistenza del progetto Guerra e guerra in una sorta di caccia al tesoro. Titolo originale: “Háború és háború”.
