Giornalisti, Fnsi e Ast: “Senza fondamento le accuse al collega de Il Tirreno”

ROMA – La Federazione nazionale della Stampa italiana e l’Associazione Stampa Toscana, riguardo alla “contestazione disciplinare” avviata nei confronti del collega componente del Cdr de Il Tirreno, ribadiscono “l’assoluta pretestuosità e ritorsività dell’iniziativa editoriale, vera gravissima manifestazione di una condotta aziendale volta a colpire la libertà sindacale e i suoi rappresentanti, offendendoli e dileggiandoli, al solo fine di delegittimarne l’azione”.
“Le durissime accuse che SAE Toscana ha mosso nei confronti del collega destinatario della contestazione disciplinare, riferendosi a una sua “macroscopica violazione dei doveri di diligenza, correttezza e lealtà”, sono del tutto destituite di fondamento – si spiega in un comunicato -. Al collega viene contestata la produzione e diffusione dello screenshot di una conversazione personale tra il direttore generale e il capo del personale. Ciò è falso. Durante una riunione di Conciliazione in modalità telematica con il presidente dell’Associazione Stampa Toscana in veste di conciliatore, il direttore generale metteva, forse volontariamente, in video, accanto al verbale di conciliazione, lo stralcio di una chat che si scambiava con il capo del personale, nella quale lo stesso presidente AST, il collega del Cdr e il legale di AST erano denigrati pubblicamente alla presenza dell’iscritto, che stava partecipando alla Conciliazione, in una fase delicata della stessa.
Nella chat c’era scritto testualmente, riferendosi agli interlocutori: “Di quattro non se ne fa uno buono””. “Non basta: nella stessa schermata, rimasta visibile a tutti gli interlocutori collegati per quasi due minuti, lo stesso direttore generale chiedeva al capo del personale se avesse informato due componenti del Cdr che sarebbero stati chiamati a fare gli “informatori-testimoni” a discarico dell’Azienda nella causa intentata da Ast, a nome del corpo redazionale de “Il Tirreno”, contro l’editore SAE davanti al Tribunale del lavoro di Livorno – prosegue la nota -. Tale condotta dimostra inequivocabilmente l’intenzione di SAE Toscana di delegittimare l’organizzazione sindacale davanti agli occhi dei propri iscritti. Quel documento, visibile a tutti coloro che partecipavano alla conciliazione, in ragione della funzione conciliativa svolta in quel contesto dall’Associazione Stampa Toscana, è stato successivamente prodotto nel fascicolo del procedimento davanti al Tribunale di Livorno, a conferma della considerazione che l’Azienda ha nei confronti della rappresentanza sindacale”.
“Da come si è svolto il “fatto” ne deriva l’assoluta infondatezza e pretestuosità dell’accusa rivolta da SAE Toscana al proprio giornalista componente del Cdr”, si legge ancora nella nota nella quale si sottolinea che “i dirigenti sindacali, nel riservarsi azioni legali a loro tutela di fronte alle offese ricevute, invitano di nuovo SAE Toscana a ritirare la contestazione disciplinare”.
Fnsi, Ast e Cdr del Il Tirreno annunciano per domani, 13 ottobre 2025, una manifestazione con presidio dei giornalisti de Il Tirreno, alle 15,30, in piazza Duomo, a Firenze, davanti alla presidenza della giunta regionale della Toscana. Interverranno anche la segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante, il presidente dell’Ordina nazionale dei giornalisti, Carlo Bartoli, il presidente dell’Ordine regionale, Giampaolo Marchini.
