Gaza, firmato accordo per la pace a Sharm. Trump: “Abbiamo cambiato la storia”

SHARM EL SHEIKH – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato l’accordo di pace per Gaza a Sharm el Sheikh: “Giornata incredibile”. I primi sette ostaggi consegnati all’Idf in mattinata. La liberazione degli altri 13 completata in una seconda fase, qualche ora dopo: 738 giorni dopo il 7 ottobre 2023 non ci sono più prigionieri nelle mani di Hamas. Piazza degli ostaggi gremita a Tel Aviv per seguire in diretta il momento. Le salme riconsegnate dal pomeriggio. “Oggi alba storica per il nuovo Medio Oriente”, ha detto il tycoon.
l primo ad apporre la propria firma è stato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha dichiarato: “Ci sono voluti tremila anni per arrivare fin qui”. I documenti sono stati successivamente sottoscritti dai principali mediatori della trattativa tra Israele e Hamas: il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, padrone di casa; l’emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani e il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan. La firma è stata accolta da un lungo applauso degli oltre venti leader internazionali presenti all’International Conference Center di Sharm el-Sheikh, tra cui la premier italiana Giorgia Meloni.
“Questo è il giorno per cui le persone in questa regione e in tutto il mondo hanno lavorato, lottato, sperato e pregato. Con l’accordo storico che abbiamo appena firmato, le preghiere di milioni di persone sono state finalmente esaudite. Insieme, abbiamo realizzato l’impossibile. Finalmente, abbiamo la pace in Medio Oriente”, ha detto Trump, che ha vissuto una giornata intensa, aperta con l’intervento alla Knesset in Israele. Al summit in Egitto non ha partecipato il premier israeliano Benjamin Netanyahu.
MELONI – La premier Giorgi Meloni ha detto al termine del summit di Sharm el-Sheikh: “Quella di oggi è “una giornata storica e sono ovviamente fiera che l’Italia ci sia. Mi piace pensare che sia anche un ringraziamento al lavoro che abbiamo fatto in questi mesi, in particolare sul piano umanitario ma anche sul piano politico, in un supporto costante e silenzioso a tutti gli sforzi che venivano fatti verso una cessazione delle ostilità”.

“Quello avviato oggi – ha aggiunto Giorgia Meloni – “è un percorso molto lungo, noi oggi abbiamo una prima fase ma è anche un’occasione che non si vedeva da tantissimi anni per arrivare a una pace seria, giusta in Medio Oriente, che per me si fonda sempre sulla prospettiva dei due Stati”. “L’accordo per la pace a Gaza”, ha proseguito la premier, “è un grande successo di Donald Trump, credo che Trump abbia ragione nel dire che è il suo più grande successo diplomatico, anche se noi gli auguriamo di raggiungerne altri a partire dall’Ucraina, ma penso che dobbiamo anche ringraziare i mediatori che hanno lavorato per questo risultato”.
