Firenze: centro antiviolenza Artemisia escluso da rete nazionale, tra i soci anche uomini

FIRENZE – L’assemblea nazionale di ‘Dire-Donne in rete contro la violenza’ ha votato oggi, 25 ottobre 2025, “l’espulsione di Artemisia, respingendo il nostro ricorso contro il provvedimento di esclusione adottato dopo la decisione di associare anche uomini. Nonostante questo il nostro impegno nel camminare insieme donne e uomini proseguirà più convinto di prima, aperto a ogni confronto”. È quanto rende noto Artemisia dopo la ratifica dell’esclusione della rete ‘Dire’, decisione avvenuta perché nello statuto della rete c’è la regola per cui i centri antiviolenza devono essere composti solo da donne. “La maggioranza delle nostre socie – si legge in una nota – ha deciso riconoscere l’esistenza di un modello maschile positivo e ha scelto con coraggio perché donne e uomini siano impegnati insieme nella lotta alla violenza maschile e adulta, piuttosto che aderire alla proposta di una collaborazione con i movimenti di uomini, esterni e paralleli sulla base di identità separate”, “la natura complessa della nostra associazione ha fatto sì che da anni vi siano stati uomini impegnati in prima persona per interrompere la violenza e la sua trasmissione intergenerazionale”.
“Abbiamo fondato la rete ‘Dire’ tanti decenni fa – spiega la presidente di Artemisia Elena Baragli -. Questi sono passaggi dolorosi, noi siamo in un momento in cui stiamo spingendo una riflessione di rinnovamento che fa fatica a essere compresa. Il provvedimento della rete ‘Dire’ è di marzo, noi da lì abbiamo fatto ricorso solo che oggi il direttivo sottoponeva all’assemblea non l’apertura di una riflessione ma il voto sulla ratifica dell’espulsione o meno. Secondo noi c’è stata una chiusura”.
