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Autostrada A1: a Montevarchi proposta di divieto di sorpasso nel tratto Arezzo-Firenze. Dopo la morte dei volontari della Misericordia

L’incidente del 4 agosto 2025, sull’Autostrada A1, quando morirono i volontari della Misericordia Gianni Trappolini e Giulia Santoni, con il paziente Franco Lovari

MONTEVARCHI (AREZZO) – Un mese fa il 4 agosto nel terribile incidente in autostrada vicino al casello Valdarno perdevano la vita Gianni Trappolini e Giulia Santoni della Misericordia di Terranuova Bracciolini insieme al paziente Franco Lovari, ultimo di una serie di gravi incidenti mortali verificatisi in A1 tra Firenze ed Arezzo,  tragedia che ha colpito tutta la comunità del Valdarno.

La consigliera comunale Chiara Masini propone: “Vorrei che il Consiglio comunale di Montevarchi riflettesse sull’opportunità di scrivere, tutti insieme, alle istituzioni preposte per chiedere un impegno concreto, in attesa di avere le tre corsie in autostrada, almeno  per arrivare  quanto prima al divieto di sorpasso tra mezzi pesanti  in autostrada nei tratti più critici, e per garantire maggiori controlli di velocità per tutti gli autoveicoli e controlli specifici per autotreni e rimorchi”.

E ancora: “Vorrei che la questione fosse posta all’attenzione non solo, come già fatto, del presidente  della  Toscana e del Ministro dei Trasporti ma nello specifico dei professionisti che si occupano dell’infrastruttura autostrada e a chi può fare controlli ai sensi del codice della strada”.

“Propongo di scrivere – continua la consigliera – quanto evidenziato a mezzo stampa dalle famiglie delle vittime,  al Direttore Generale dell’ANFISA Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali, all’Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia spa, al Direttore del Servizio Polizia Stradale, reparto speciale della Polizia di Stato, al Primo Dirigente della Polizia di Stato della Toscana.

“L’ Agenzia ANSFISA ogni anno svolge una relazione sulla propria attività, vorrei che fosse menzionato il tragico incidente del 4 agosto 2025, le vittime, i feriti, le difficoltà logistiche ed economiche per centinaia di persone che quel giorno transitavano lungo l’autostrada, le ore in cui l’Italia è stata “spaccata in due” le conseguenze per il traffico, il lavoro di soccorritori, vigili del fuoco, forze dell’ordine e per i cittadini della provincia di Arezzo”.

“Mentre per raggiungere l’obiettivo delle tre corsie e ulteriori caselli autostradali ci vorranno anni – conclude Chiara Masini – il divieto di sorpasso dei tir e maggiori controlli di velocità sono obiettivi concreti più facilmente raggiungibili che possono iniziare a dare risposte a cittadini e imprese che vogliono viaggiare in sicurezza”.

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