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Firenze, sicurezza: Comitato San Jacopino a confronto con le forze dell’ordine

Furti con spaccate nel quartiere di Sn Jacopino (foto FB Comitato Cittadini Attivi di San Jacopino)

FIRENZE – Continua l’attività del Comitato dei Cittadini attivi di San Jacopino nel denunciare la mancanza di sicurezza nel quartiere di Firenze. “La situazione continua a peggiorare, le forze dell’ordine sono ai minimi termini, i cittadini poi si stufano e non denunciano più. Ecco perché diminuiscono i reati. Ma così si rischia che la gente si incattivisca”. A dirlo è Simone Gianfaldoni, presidente del comitato Cittadini attivi di San Jacopino, nel corso dell’incontro sulla sicurezza organizzato a Firenze dallo stesso comitato. In sala sindacalisti delle forze dell’ordine e consiglieri comunali.

“Abbiamo invitato via mail l’amministrazione, ma non ci ha risposto”, aggiunge. Gianfaldoni ha poi citato la segnalazione ricevuta da un cittadino, vittima di una spaccata all’auto, “al 112 gli hanno consigliato di evitare di andare a fare la denuncia”. Massimiliano Zetti, segretario generale del Nuovo sindacato carabinieri e Antonio Porto di Osa polizia hanno invece sottolineato l’importanza di aprire un Cpr anche in Toscana. “Nel 99% dei casi il posto non si trova”, spiega Porto, “quindi a chi ha già delle espulsioni, gli viene fatto un semplice invito a lasciare il territorio italiano entro sette giorni”. A margine dell’incontro Salvatore Calleri della Fondazione Caponnetto ha dato i numeri in suo possesso sugli episodi di microcriminalità. “Ne abbiamo censiti in media tra i 90 e 120 casi al mese”, “con un incremento però nel Quartiere 3, che si sta allineando agli altri. Quello che preoccupa – prosegue – è l’aumento del disagio mentale in strada, probabilmente anche per effetto delle sostanze stupefacenti che stanno girando a Firenze”.

Per Calleri, “a livello nazionale va cambiata la legge Cartabia nel punto che limita de facto la denuncia”, mentre a livello comunale “servono più controlli, con massima rigidità e tolleranza zero nei confronti delle biciclette elettriche e dei monopattini, usati anche dalla criminalità”.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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