Vittorio Feltri aggredito sotto casa a Milano: “Erano in due, li ho fatti scappare”

MILANO – Vittorio Feltri è stato aggredito sotto casa a Milano. Il direttore editoriale de Il Giornale, 82 anni, ha riferito di essere stato vittima di un’aggressione in pieno giorno da parte di due individui, circa un mese fa. Uno dei due avrebbe poi tentato di spruzzare dello spray al peperoncino, ma il giornalista lo avrebbe “colpito con un pugno”, ha riferito lo stesso Feltri. Gli aggressori sarebbero poi fuggiti.
Feltri ha raccontato l’aggressione in tv. Nella concitazione del momento, è stato impossibile per il direttore editoriale del Giornale capire se i due malintenzionati si siano imbattuti in lui per caso o se si sia trattato di un agguato mirato, considerando anche il ruolo politico di Feltri che in Lombardia è consigliere regionale di Fratelli d’Italia. A lui va oggi “la piena solidarietà” dei colleghi di Fdi, per bocca del capogruppo Christian Garavaglia.
”L’aggressione subita dal nostro consigliere regionale Vittorio Feltri, in pieno giorno e sotto casa, è un episodio gravissimo, che conferma come Milano stia diventando ogni giorno di più una città violenta e mal governata dalla sinistra”, dice Garavaglia, definendo quanto capitato a Feltri “un atto vile, che avrebbe potuto avere conseguenze peggiori”. Sorpresi dalla reazione dell’82enne direttore editoriale del Giornale, i due uomini, infatti, si sarebbero dati alla fuga. Nell’immediato Feltri non avrebbe avvertito gli uomini della scorta e non risultano denunce dell’aggressione, ma – ha sottolineato lo stesso direttore – “non è una novità che a Milano accadano questi episodi”. “Da tempo denunciamo un clima di insicurezza crescente, fatto di rapine, aggressioni e violenze che colpiscono cittadini, anziani, commercianti e professionisti”.
La sinistra che amministra Milano continua a minimizzare e a negare l’evidenza, mentre i milanesi si sentono sempre meno tutelati”, gli fa eco il capogruppo di Fdi al Pirellone, sottolineando che “è urgente un cambio di passo: servono più controlli, una presenza costante delle forze dell’ordine nei quartieri e un impegno reale per restituire sicurezza e vivibilità alla città. Milano merita rispetto, non abbandono”.
