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Mercato di Sant’Ambrogio: Christine Lagarde fa la spesa, scopre la verdura cara. E scoppia la polemica con Lollobrigida

Christine Lagarde al mercato di Sant’Ambrogio, a Firenze

In veste di massaia, con l’aspetto austero della “nonna di famiglia”, Christine Lagarde, presidente della Bce, ha fatto divampare la polemica, anche con il governo italiano, per aver trovato “prezzi alti” facendo la spesa sotto la storica tettoia del mercato di Sant’Ambrogio, davanti a “La Nazione”.

Lagarde è a Firenze per il consiglio direttivo della Banca centrale europea. Oggi ha incontrato anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, venuto a inaugurare la mostra del “Beato Angelico” a Palazzo Strozzi. Ma più che dall’arte la sua visita resterà nella cronaca per sedani e patate a prezzi di gioielleria.

“Ho controllato i prezzi del cibo molto attentamente e sì, sono aumentati, ma molto meno rispetto a due anni fa – ha osservato -. Ora sono ancora in aumento e sono più alti dell’inflazione media che abbiamo. Quindi abbiamo una media di circa il 2% e i prezzi dei prodotti alimentari sono un po’ più alti e dobbiamo assicurarci che continuino a scendere, perché il cibo è importante”. 

Lagarde si è soffermata tra i banchi, con un occhio attento ai prezzi degli alimenti. Mi sembrava di vedere mia mamma Ida che quei banchi li frequentava una trentina d’anni fa. Lamentandosi, anche lei di quei prezzi che dovevano essere bassi perchè “siamo in un mercato” non “in una bottega che ha costi fissi da aggiungere ai prodotti venduti”.

Christine Lagarde, signora francese che alza e taglia i tassi, tiene testa alle banche e ai governi, si è detta preoccupata per il costo di verdure, formaggi e uova. “Verdure e formaggio, questi sono i miei acquisti tipici al mercato – ha detto – Quindi qui c’è un sacco di bella frutta e verdura e formaggio. Ho anche una richiesta speciale da mio marito: vuole che gli compri un panettone, ma forse è troppo presto”.

La presidente della Bce ha anche parlato della riunione fiorentina del board della Banca centrale europea: “Dovremo discutere di questioni molto serie, ma” essere qui a Firenze, “ti mette in uno stato d’animo molto, molto positivo. E vedo l’Europa ovunque, ma vedo la bellezza dell’Italia e del Rinascimento. Quando sei a Firenze devi essere positivo”.

Tra selfie, saluti e strette di mano Lagarde si è fermata a parlare con alcuni esercenti, alzando il pollice più volte per evidenziare la qualità della merce esposta, e in particolare si è intrattenuta con il presidente del Consorzio del Mercato di Sant’Ambrogio Luca Menoni. Per lei anche una veloce colazione con cappuccino e budino di riso.

Ma “nonna Lagarde” non sapeva che sarebbero state poche sue parole a scatenare un putiferio. Critica per le parole sui prezzi dei prodotti alimentari la Coldiretti: “Senza vergogna. La presidente Christine Lagarde dovrebbe pensare ad abbassare il costo del denaro per aumentare la competitività del sistema. Anche perché rientra nella sua responsabilità di presidente della Bce contenere i tassi e fermare gli intenti speculativi di alcuni stati membri della Ue. Dietro a prezzi più alti del cibo non ci sono agricoltori ricchi”.

Puntiglioso anche Francesco Lollobrigida, ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste: “Preferisco non parlare di prezzi alti o bassi ma di prezzi giusti o sbagliati. Esistono prezzi molto bassi per merci o cibi con qualità scarsissima e cibi e merci che invece corrispondono ai prezzi previsti. Occorre lavorare per dare a persone che acquistano possibilità di sapere cosa acquistano pagando il giusto. Il prezzo è giusto o sbagliato, da noi 9 volte su 10 chi acquista le nostre merci paga un prezzo giusto rispetto alla qualità”.

Quindi la stoccata finale del ministro: “La presidente della Bce Christine Lagarde dovrebbe valutare le sue affermazioni pensando a chi privilegia qualità rispetto a prezzi, rispetto a chi è abituato a pensare ai prezzi delle azioni o delle commodities. Alcuni dazi sono giusti e sono quelli che riequilibrano il mercato quando i costi di produzione delle merci importate dall’estero si abbassano troppo soprattutto per lo sfruttamento ad esempio dei lavoratori bambini in risaie in Cambogia o con l’uso di pesticidi proibiti da noi”.

Risposte di Lagarde? Nessuna. Mamma Ida avrebbe detto: “Quanto chiacchierate a vanvera. Il vero problema? Il mio minestrone costa più della bistecca!”


Sandro Bennucci

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