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Fiorentina, Vanoli difende Pioli e vuol battere la Juve. Ferrari: “Pradè? Rapporto rotto con i tifosi”

Paolo Vanoli al Viola Park (foto ACF FIORENTINA)

FIRENZE – Minimizzano, Ferrari e Goretti, sulla rottura fra Daniele Pradè e la Fiorentina. Danno la colpa ai tifosi. “Qualcosa – dice Ferrari – si era rotto”. Ma l’attenzione è su Paolo Vanoli, durante la conferenza stampa di stasera, 12 novembre 2025, al Viola Park.

“Ho accettato questa sfida – afferma l’allenatore -perché so che cos’è Firenze, perché questa società negli anni ha dimostrato una grande crescita, ha un presidente che ha voglia e perché forse era destino tornare. Queste sfide mi motivano, mi danno energia, ma soprattutto non ho paura. So che sarà una strada lunga, una strada difficile e per questo bisogna anche mantenere lucidità, come ho detto ai ragazzi, perché per uscire da questa situazione ci vogliono tempo, sacrificio e grande lavoro”. 

Vanoli, che ha difeso quanto fatto dal suo predecessore Stefano Pioli, ha spiegato: “Dobbiamo fare piccoli passi, piccoli traguardi. Ho detto ai giocatori che siamo sotto in classifica, quindi adesso dobbiamo mettere, io in primis, tutto in campo. E una risposta l’ho già avuta domenica scorsa a Genova. C’è tanto da lavorare, e serve l’umiltà del vincente, umiltà che non significa paura, ma la voglia di migliorarsi. Lasciamo lontano il mercato, guardiamo partita per partita, fin dalla prossima che è molto importante per noi – il riferimento alla sfida con la Juventus alla ripresa – perché sennò scriviamo delle cose che è meglio non travisare, come quando ho parlato di ‘mettere benzina’, una cosa normale da fare durante una sosta”.

“E’inutile continuare a guardarci indietro, guardiamo avanti – ha aggiunto Vanoli – Quando mi hanno chiesto se ero disponibile a venire, ho voluto farlo il prima possibile. Non sono ancora andato a casa, è come se avessi fatto un ritiro perché ci sono tante cose da sistemare. Abbiamo fatto degli errori, lo sappiamo, i giocatori lo sanno e dobbiamo dare qualcosa anche al nostro presidente e ai nostri tifosi in particolare, quindi grande lavoro, umiltà e consapevolezza e poi grande lucidità, perché ci vuole per uscire da queste situazioni. Ora serve dare sicurezza e concretezza a ciò che facciamo”.

Vanoli poi ha confessato: “Quando sono arrivato qua avevo una grossa paura. Ho detto ai ragazzi che la paura è un sentimento positivo, non negativo. La mia paura più grossa è che i giocatori non fossero consapevoli di dove erano, e invece ho trovato un gruppo che ha recepito velocemente cio’ che ho detto, che vuole uscire da questa situazione e che è affamato”.

“Nel calcio succede di trovarsi in queste situazioni, vuol dire che si è sbagliato, però sempre il calcio ti dà l’opportunità di poter rifarti. Quindi cancelliamo tutto, oggi c’è una pagina vuota. Abbiamo scritto il primo passo insieme ai ragazzi a Genova, un punticino, ora siamo alla sosta, lavoriamo e pensiamo tutti insieme a come uscire da tutto questo pensando solo a partita dopo partita”. 

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