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Scuole: sospesi dalla Regione gli accorpamenti in Toscana. I casi del Michelangiolo e di Capraia e Limite

Il Liceo Michelangelo a Firenze (Foto d’archivio)

FIRENZE – Il Liceo Michelangiolo, per il momento, non sarà accorpato con il Galilei. Salvo, sempre temporaneamente, l’Istituto di Capraia e Limite. La Regione Toscana ha infatti sospeso gli accorpamenti delle scuole in attesa dell’esito dei ricorsi.

“Abbiamo scelto – ha detto l’assessora all’istruzione, Alessandra Nardini – di sospendere questi accorpamenti in attesa delle sentenze che arriveranno dai ricorsi che abbiamo nuovamente presentato”.

Sul piano formale, la delibera approvata ieri dispone la riduzione di 16 autonomie scolastiche, sulla base del contingente di dirigenti scolastici e direttori dei servizi generali e amministrativi previsti a livello nazionale, che passano per la Toscana da 466 a 450. La delibera prevede 4 accorpamenti nella provincia di Lucca, 3 in quelle di Massa Carrara e di Pistoia, 2 per la Città Metropolitana di Firenze e altrettante per la Provincia di Grosseto e per la Provincia di Siena.

Il provvedimento recepisce le indicazioni contenute nei piani provinciali della Città Metropolitana e delle altre Province toscane ed esercita il potere sostitutivo riguardo alla Provincia di Massa Carrara che aveva proceduto a due dei tre accorpamenti previsti, ma contestualmente dispone la sospensione in via cautelativa per ”gravi motivi” come consentito dalle norme sulla disciplina del procedimento amministrativo (art. 21-quater l. 241/1990).

In occasione della conferenza stampa, il presidente Giani è tornato ad auspicare che durante il dibattito parlamentare sulla legge finanziaria ”i parlamentari si facciano promotori di emendamenti che come accaduto sia l’anno scorso che due anni fa consentano di prendere atto dell’inopportunità del dimensionamento degli istituti scolastici e superare il problema dando così ascolto alle esigenze che vengono dai territori”.

La decisione nell’ultima seduta della Giunta. Ancora Nardini: “La Regione, con profondo senso istituzionale, ha deciso di rispettare una norma che non condividiamo e che abbiamo avversato convintamente fin dall’inizio e continuiamo a ritenere sbagliata, sia nel merito che nel metodo. Quindi abbiamo chiesto ai territori, alle conferenze zonali, in ultima analisi alle Province di mandarci l’elenco degli istituti scolastici da accorpare e quindi purtroppo i tagli da fare”.

In attesa delle sentenze sui ricorsi, la Regione Toscana chiede che il governo torni indietro sugli accorpamenti e “che vengano rivisti i numeri dei tagli perché a nostro avviso, visti i numeri reali della popolazione studentesca, questi tagli sono assolutamente ingiusti e in numero superiore, comunque, a quelli che nel caso avremmo dovuto fare”.

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