Skip to main content

Ucraina: 5 droni vicini all’aereo di Zelensky. Putin: “Il Donbass sarà russo. La Nato è una minaccia”

Il presidente ucraino Zelensky (Foto d’archivio)

LONDRA – Cinque droni sono stati avvistati da una nave militare irlandese vicino al percorso dell’aereo di Volodymir Zelensky al suo arrivo a Dublino lunedì. L’avvistamento ha innestato una allerta per la sicurezza del Presidente ucraino, anche se l’aereo non è stato in pericolo, rende noto l’Irish Times.

I droni, a circa 20 chilometri a nord est dell’aeroporto di Dublino, erano in corrispondenza del percorso nel momento in cui l’aereo, invece in lieve anticipo, avrebbe dovuto percorrerlo in quel momento. Gli ucraini sono stati informati dell’accaduto. “Ma questo non ha influito sulla visita, non c’è stato bisogno di forzare alcuna variazione del programma”, ha spiegato il consigliere del Presidente ucraino, Dmytro Lytvyn. 

Intanto Putin ha ribadito i suoi obiettivi suoi obiettivi strategici: gli ucraini devono ritirarsi dal Donbass altrimenti “lo prenderemo con la forza”.

“L’accordo è difficile”, ha rincarato il leader del Cremlino, rinnovando le accuse alla Nato: “La sua espansione ad est rappresenta una minaccia per noi”. Decisamente più concilianti invece i commenti su Donald Trump, che nel frattempo ha allentato le sanzioni al gigante petrolifero russo Lukoil.

Dall’altra parte Volodymyr Zelensky assiste preoccupato all’evoluzione degli eventi, mentre i suoi emissari sono tornati in Florida per nuovi colloqui con gli americani. Una preoccupazione condivisa dagli europei, soprattutto francesi e tedeschi, secondo cui la Casa Bianca potrebbe decidere di abbandonare gli ucraini.

“Tutto si riduce a questo: o libereremo questi territori con la forza, oppure le truppe ucraine lasceranno questi territori”, è la posizione sintetizzata da Putin in riferimento al Donbass e alla “Nuova Russia”, ossia tutti i territori annessi. Quindi nessuna marcia indietro dello zar, che è stato intervistato da un giornale indiano in occasione della sua visita a New Delhi, per consolidare la proiezione a est della Russia sfruttando il canale energetico. “Narendra Modi non cede alle pressioni per non comprare il nostro petrolio”, il suo commento soddisfatto dopo il faccia a faccia con il premier indiano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741
Firenzepost small logo