Skip to main content

Ostaggio israeliano al villaggio di Atreju. Abbracci e selfie. Ora verrà a Firenze

L’ostaggio israeliano Rom Braslavski (Foto da Youtube)

ROMA – Abbracci e selfie per Rom Braslavski durante la visita villaggio natalizio di Atreju, dove è stato accompagnato da Giovanni Donzelli dopo l’intervento sul palco in cui ha raccontato la drammatica esperienza, chiusa poche settimane fa, dei suoi 738 giorni da ostaggio di Hamas.

Sorridente, sorseggiando Coca Cola, il 21enne israeliano, a cui la platea della festa di Atreju ha tributato due lunghe standing ovation, ha voluto fare un giro per i vialetti della festa di Fratelli d’Italia, incuriosito, fra l’altro, dalla bottega che vende presepi e cornetti portafortuna napoletani. Lungo il percorso, Braslavski è stato fermato da diverse persone.

“Abbiamo pregato per voi, ti vogliamo bene”, gli ha detto una donna americana commossa, prima di abbracciarlo e posare per una foto con il giovane, scortato da oltre una dozzina di agenti. Con lui anche il padre Ofir e Riccardo Pacifici, ex capo della comunità ebraica romana e oggi vice presidente del European Jewish association, che a Donzelli ha proposto: “Magari l’anno prossimo facciamo uno stand Israele”.

“Volentieri”, la risposta del responsabile organizzazione di FdI, che ha accompagnato il giovane israeliano fino all’auto, su cui è partito verso un ristorante kosher del quartiere romano Monteverde, dove per lui è stata organizzata una cooking class speciale, per imparare a cucinare fettuccine e carciofi alla giudia. È una delle attività organizzate per il 21enne nel suo viaggio in Italia, che lo porterà nei prossimi giorni anche a Firenze. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741
Firenzepost small logo