
Mosca: ucciso un generale di Putin nell’esplosione della sua auto. Dov’erano stati nascosti 3 etti di tritolo

MOSCA – Fanil Sarvarov, capo del Dipartimemto di addestramento operativo dello Stato maggiore russo, è morto in seguito all’esplosione della sua auto, nella quale erano stati piazzati 300 grammi di tritolo. Lo scrive l’agenzia russa Tass, che cita la portavoce del comitato investigativo russo, Svetlata Petrenko, aggiungendo che le autorità sospettano la mano dei servizi ucraini nell’attentato.
La potenza esplosiva dell’ordigno artigianale che ha ucciso il generale Fanil Sarvarov era equivalente a circa 300 grammi di TNT. Lo hanno riferito due fonti delle forze dell’ordine hanno all’agenzia Rbk. La procura di Mosca, che ha assunto il controllo delle indagini, ha riferito che l’ordigno era stato collocato con un magnete al sottoscocca della Kia Sorento di Sarvarov, vicino al sedile del conducente. L’agenzia Tass riferisce che l’esplosione è avvenuta quando il conducente ha azionato il freno.
Fanil Sarvarov, classe 1969, era nato nella regione di Perm (Urali) e si era formato nelle accademie militari delle forze corazzate e dello Stato maggiore. Ora era a capo della Direzione per l’Addestramento operativo del ministero della Difesa. Nel 2024, aveva ricevuto dal presidente russo Vladimir Putin il grado di generale luogotenente.
Gli inquirenti russi, scrive la Tass, stanno valutando diverse teorie sull’omicidio, secondo una delle quali “l’attentato sarebbe stato organizzato dai servizi speciali ucraini”. Sul luogo dell’esplosione sono in corso indagini.
“I testimoni oculari vengono interrogati e si stanno esaminando le riprese delle telecamere a circuito chiuso”, ha dichiarato la portavoce del comitato investigativo, Petrenko.
Il militare ucciso, Fanil Sarvarov, 56 anni, direttore del dipartimento di addestramento operativo dello Stato maggiore dell’esercito, nel maggio 2024 aveva ricevuto il grado di generale luogotenente dallo stesso presidente, Vladimir Putin, ricorda la Tass.
Il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov ha dichiarato che i servizi segreti hanno immediatamente segnalato al presidente Vladimir Putin l’attentato in cui ha perso la vita il generale Fanil Sarvarov.
“I servizi segreti riferiscono immediatamente”, ha affermato il portavoce del Cremlino, citato dall’agenzia di stampa Interfax. Peskov ha risposto alla domanda se il presidente russo fosse stato informato dell’omicidio del capo del Dipartimento di addestramento operativo dello Stato maggiore.
Oggi il presidente russo si trova a San Pietroburgo per prendere parte ai tradizionali incontri di fine anno dei leader dei Paesi della Csi, Comunità di stati indipendenti e dell’Unione economica eurasiatica che quest’anno si tengono tra il 22 dicembre.
AGGIORNAMENTO DELLE 15,45
Informato dell’atto terroristico costato la vita al tenente generale Fanil Sarvarov, il presidente Vladimir Putin ha criticato i servizi segreti russi per la loro incapacita’ di proteggere gli alti ufficiali militari. Secondo quanto riferito dal portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, i servizi di sicurezza hanno “immediatamente informato” il leader del Cremlino dell’omicidio del capo della direzione di addestramento operativo dello Stato Maggiore russo, il tenente generale Sarvarov.
In base ad altre informazioni rese note dal Comitato Investigativo Russo (Irc), ad aver causato la morte dell’alto ufficiale, per via delle gravi ferite riportate, è stato “un ordigno esplosivo posizionato sotto un’auto, fatto esplodere in via Yasenevo” a Mosca. La portavoce dell’Irc, Svetlana Petrenko, ha precisato su Telegram che l’esplosione e’ avvenuta in un parcheggio a 150 metri dall’abitazione del generale, che ha combattuto in Cecenia e Siria, tra gli altri conflitti.
Il quotidiano Kommersant ha riferito invece che l’esplosione e’ stata causata da una mina magnetica posizionata sotto la parte inferiore dell’auto. Secondo diversi canali Telegram, il generale ha percorso diverse centinaia di metri a bordo della sua auto prima che l’ordigno esplosivo esplodesse. Petrenko ha indicato, inoltre, che investigatori ed esperti forensi dell’ufficio centrale dell’Irc sono gia’ stati inviati sul posto. “L’esame della scena e’ in corso. Gli investigatori condurranno le necessarie analisi forensi e sugli esplosivi. I testimoni vengono interrogati e le riprese delle telecamere di sicurezza vengono esaminate”, ha affermato. L’Irc ha pubblicato su Telegram un video dell’auto danneggiata, che mostra tracce del sangue della vittima. Dall’inizio della guerra, l’Ucraina ha rivendicato la responsabilita’ di diversi attacchi simili che hanno causato la morte, tra gli altri, del tenente generale Yaroslav Moskalik, vice capo delle operazioni dello Stato Maggiore delle Forze Armate russe, e del Tenente Generale Igor Kirilov, capo della difesa radiologica, chimica e biologica russa.
.
