Skip to main content

Sanità Toscana: Castiglion Fiorentino protesta per l’eliminazione dell’auto infermieristica. La decisione dell’Asl sud est

(Foto d’archivio)

CASTIGLION FIORENTINO (AREZZO) – Sarà la Valdichiana a pagare le conseguenze dell’eliminazione dell’auto infermieristica nella zona di Arezzo e Valdarno decisa da Asl Toscana sud est e Regione Toscana. A denunciarlo è l’assessora alla sanità di Castiglion Fiorentino, Stefania Franceschini.

“E’ chiaro a tutti – dice l’assessora – che in caso di necessità l’infermierizzata con sede a Castiglion Fiorentino verrebbe dirottata ad Arezzo. E meno male – aggiunge – che lo scorso mese di ottobre, durante il consiglio comunale, il direttore generale dell’Asl Toscana sud est, Marco Torre aveva detto che per essere una sanità rispondente alle esigenze della popolazione si dovrebbe garantire sia cure che servizi che non potranno mai essere frutto di un mero calcolo matematico. E addirittura in quella sede venne annunciato come una grande conquista la presenza, nel mese di pertinenza di Castiglion Fiorentino, l’infermierizzata h 24”.     

L’amministrazione di Castiglion Fiorentino contesta le modalità della riorganizzazione del servizio, “annunciata in questi giorni di Natale per diventare effettiva dal primo gennaio 2026. Neanche il tempo per capire, leggere, informarsi; ma se era una scelta giusta perché non farlo sapere con largo anticipo? Perché smantellare un progetto che per una volta aveva portato i suoi frutti?”.    

Un progetto, ricorda ancora Franceschini, “nato per potenziare l’assistenza territoriale con infermieri su mezzi dedicati a supporto del 118 e dei servizi territoriali. In futuro, invece, se dovesse mancare  l’automedica la notte, cosa molto probabile visto che i medici a disposizione sono veramente sempre meno, avremo soltanto l’infermiere che sarà obbligato a salire esclusivamente sull’ambulanza e non più sull’automedica/auto infermieristica; una modalità, questa, che mette in evidenza un grave problema: essendo presente in ambulanza un solo infermiere e non due come ora, i sanitari non si potranno dividere così da assicurare l’assistenza contemporaneamente a due codici di diversa gravità”. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741
Firenzepost small logo