Dazi sulla pasta: Usa riducono l’aumento, posticipate anche le imposte sui mobili

ROMA – Buone notizie arrivano dagli Stati Uniti per quanto riguarda la questione dazi. L’amministrazione Trump ha deciso di rivedere al ribasso le tariffe sulla pasta italiana e ha posticipato a gennaio 2027, i nuovi aumenti su mobili imbottiti da cucina e da bagno. Il 31 dicembre 2025, il presidente americano ha firmato un provvedimento, posticipando di 365 giorni, gli aumenti fra 30 e il 50% a seconda del tipo di mobile che sarebbero dovuti entrare in vigore il primo di gennaio. Resteranno comunque i dazi imposti lo scorso settembre, un 25% per tutto il 2026.
Per la pasta italiana invece è la Farnesina ad annunciare che gli americani hanno ridotto drasticamente i dazi proposti per 13 aziende produttrici a seguito di una rivalutazione delle attività negli Stati Uniti. Nei mesi scorsi Washington aveva annunciato che diverse aziende avrebbero dovuto affrontare un dazio aggiuntivo del 92% oltre alla tariffa ordinaria del 15% applicata a quasi tutte le importazioni dall’Unione Europea a partire da gennaio 2026, accusando in particolare due produttori, la Molisana e Garofalo, di vendere pasta a prezzi slealmente bassi. I dazi ora passano al 2,26 percento per la Molisana, al 13,98 percento per Garofalo e al 9,09 percento per gli altri 11 produttori in questione. Secondo la Farnesina questa ridefinizione testimonia il riconoscimento americano della concreta volontà di collaborazione dimostrata dalle aziende italiane.
