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Fiorentina: arrivo di Solomon scatena la polemica. Sinistra italiana: “Non sei il benvenuto e non puoi rappresentare la squadra”

Solomon abbraccaa Dodò, suo ex compagno allo Shakhtar (foto ACF FIORENTINA)

FIRENZE – Sinistra Italiana attacca la Fiorentina e l’appena arrivato calciatore israeliano Manor Solomon, primo rinforzo del mercato di gennaio per Paolo Vanoli. Ad accendere la polemica oggi, 2 gennaio 2025, giorno in cui Solomon è atterrato a Firenze ed è andato al Viola Park per firmare il contratto, ci ha pensato Jacopo Madau, segretario provinciale di Sinistra Italiana a Firenze e assessore alla cultura, al lavoro e alle politiche giovanili del Comune di Sesto Fiorentino.

“Non sei il benvenuto a Firenze”, titola Madau in un post, sul suo profilo Facebook, dedicato al calciatore israeliano. “È stato appena ufficializzato l’arrivo del calciatore israeliano Solomon alla Fiorentina – scrive Madau – Ultimi o non ultimi, chi non ha mai nascosto il proprio sostegno alle politiche genocidarie di Netanyahu non è il benvenuto a Firenze e non può rappresentare la nostra città e la Fiorentina”. 

AGGIORNAMENTO DELLE 17,40

FRATELLI D’ITALIA – “Essere cittadino israeliano non è una colpa. L’assessore Jacopo Madau, che ha espresso critiche territoriali, sul calciatore acquistato dalla Fiorentina Manor Solomon pensi ai problemi di Sesto Fiorentino. Sull’aeroporto possiamo pensarla diversamente ma non litighiamo sulla Fiorentina dove, in questo momento, serve solo unità per salvarsi”.

Lo dichiarano Alessandro Draghi, consigliere di Fratelli d’Italia nel consiglio comunale di Firenze e il capogruppo di Fratelli d’Italia a Sesto Fiorentino Stefano Mengato: “Che colpa potrà mai avere un ragazzo di 26 anni sul genocidio a Gaza? La guerra divide, lo sport, invece, unisce – aggiungono Draghi e Mengato – E questo lo dovrebbe sapere anche l’assessore alla cultura di Sesto Fiorentino. Un benvenuto alla Fiorentina a Salomon e a tutti coloro che arriveranno nel mercato di gennaio”. 

ITALIA VIVA RIFORMISTA –  “Le affermazioni dell’assessore Jacopo Madau sono gravi, incompatibili con il ruolo istituzionale che ricopre. Si sta parlando di un calciatore professionista, e va chiarito che qui non c’entra il calcio, non si discute di qualità tecniche o sportive: a questa persona viene attribuita un’unica ‘colpa’, quella di essere israeliano. Questo è un terreno pericolosissimo, che nulla ha a che fare con la pace, con il dialogo o con una critica legittima alle politiche di un governo”.

Lo afferma per Italia Viva- Casa Riformista, il consigliere regionale della Toscana, Francesco Casini. “Se si accetta l’idea che una persona venga esclusa, delegittimata o dichiarata ‘non benvenuta’ per la propria nazionalità o origine, si apre la strada a una spirale di discriminazione che richiama pagine nere della nostra storia – prosegue Casini -. È un antisionismo che rischia di trasformarsi in odio identitario e che le istituzioni non possono in alcun modo avallare”, inoltre “il ripetersi di messaggi di questo tipo contribuisce ad alimentare un clima che normalizza l’intolleranza e rende sempre più sottile il confine tra critica politica e razzismo. È un rischio che come società democratica dobbiamo respingere con forza, soprattutto in un momento storico così delicato”.

Infine ammonisce Casini, “chi rappresenta le istituzioni ha il dovere di misurare le parole e di promuovere rispetto, non esclusione. Per questo ritengo che dichiarazioni di questo tenore siano politicamente e istituzionalmente inaccettabili. La ricerca di facile visibilità o consenso non può mai giustificare affermazioni che colpiscono i principi fondamentali di convivenza civile su cui si fonda la nostra Repubblica”. 

CONSOLE D’ISRAELE – “Trovo gravissime le parole dell’assessore del Comune di Sesto Fiorentino, Jacopo Madau, che in un post sui social network dichiara non gradito l’arrivo alla Fiorentina del giocatore israeliano Manor Solomon. Per fortuna Firenze, città di pace e di accoglienza, ha valori universali più grandi di queste disgustose parole”.

Lo dichiara l’imprenditore e console onorario d’Israele per Toscana, Emilia Romagna e Lombardia, Marco Carrari, rispondendo attraverso un comunicato stampa alle affermazioni del segretario di Sinistra Italiana, Jacopo Madau, riguardanti l’acquisto da parte della Fiorentina del calciatore israeliano Manor Solomon.

“Chi parla di pace e dichiara non gradite le persone, è al pari, in linea di pensiero, di coloro che spingevano nei forni crematori gli ebrei ritenendosi innocenti e con la coscienza pulita solo perché avevano ricevuto l’ordine di farlo – aggiunge Carrai -. Mi auguro che tutti, nessuno escluso, prendano le distanze da queste inumane parole, foriere di odio”.

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