Firenze: muore a Careggi 25enne senza fissa dimora. L’ultima volontà: donare gli organi

FIRENZE – Una storia finita male, ma con un risvolto positivo: un 25enne senza fissa dimora, raccolto due settimane fa dai soccorritori sotto un ponte di Firenze, è morto all’ospedale di Careggi. Ma prima di perdere conoscenza ha lasciato una sorte di testamento: la donazione dei suoi organi.
Era originario di Arezzo e viveva da tempo ai margini, senza un tetto sulla testa. Di lui si conoscono solo pochi frammenti di una vita segnata dalla tossicodipendenza. All’ospedale di Careggi, dove era ricoverato da oltre due settimane, è stata rispettata la volontà che il giovane aveva espresso quando era ancora in vita: la donazione dei suoi organi.
L’autorizzazione all’espianto è stata concessa venerdì scorso dal pubblico ministero di Firenze, Antonio Natale, dopo l’accertamento della morte cerebrale. Il giovane era stato trovato in arresto cardiaco sotto un ponte da soccorritori e forze dell’ordine, come racconta il “Corriere della Sera”.
Trasportato d’urgenza in ospedale, era stato intubato e ricoverato in condizioni disperate: il cervello era rimasto troppo a lungo senza ossigeno. Dopo 17 giorni di coma, le sue condizioni sono progressivamente peggiorate fino alla diagnosi di morte cerebrale. Secondo quanto ricostruito, l’arresto cardiaco sarebbe stato causato da un’overdose.
Gli inquirenti hanno cercato di ricostruire l’identità e la storia del giovane, emersa solo in parte. Negli ultimi momenti prima del malore, il 25enne si trovava con la compagna, anche lei senza fissa dimora e legata al consumo di stupefacenti, della quale si sono poi perse le tracce.
Prima di arrivare a Firenze, il giovane aveva vagato per diverse città. Nonostante la giovane età, aveva formalizzato in vita la propria volontà di donare gli organi dopo la morte, una scelta che il pubblico ministero ha deciso di rispettare, accogliendo il parere dei sanitari.
