Marina degli Stati Uniti: sequestrate due petroliere legate al Venezuela. Farebbero parte della “flotta oscura”. Mosca protesta

La Marina degli Stati Uniti ha abbordato e sequestrato due petroliere legate al Venezuela e facenti parte della cosiddetta ‘flotta oscura’. La petroliera Marinera, legata al Venezuela, è stata messa in sicurezza ed è sotto la custodia degli Stati Uniti, dopo un inseguimento durato oltre due settimane attraverso l’Atlantico. Lo ha riferito un funzionario americano a Nbc News.
Mosca protesta e afferma che l’abbordaggio della Marinera “ha violato la Convenzione dell’Onu sulle leggi del mare del 1982”. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti.
Il Comando Europeo degli Stati Uniti ha annunciato su X che, “insieme al Dipartimento di Giustizia e al Dipartimento della Sicurezza Interna, in coordinamento con il Dipartimento della Difesa, di aver sequestrato la M/V Bella 1 per violazioni delle sanzioni statunitensi”.
“L’imbarcazione – prosegue il post – è stata sequestrata nell’Atlantico settentrionale in base a un mandato emesso da un tribunale federale degli Stati Uniti, dopo essere stata tracciata dalla Uscgc Munro, unità della Guardia Costiera degli Stati Uniti”.
“Questo sequestro – spiega il comando europeo degli Stati Uniti – dà attuazione alla proclamazione del presidente degli Stati Uniti che prende di mira le navi sanzionate che minacciano la sicurezza e la stabilità dell’Emisfero Occidentale. L’operazione è stata condotta dalle componenti del Dipartimento della Sicurezza Interna (Dhs) con il supporto del Dipartimento della Difesa, dimostrando un approccio integrato di tutto il governo per la protezione del territorio nazionale”
Il sequestro, che potrebbe alimentare le tensioni con Mosca, giunge dopo che la petroliera – inizialmente nota come Bella 1 e poi ribattezzata – è riuscita a superare un “blocco” marittimo Usa e ha respinto i tentativi della Guardia Costiera Usa di abbordarla. Navi militari russe, secondo le stesse fonti, si trovavano nelle vicinanze al momento dell’operazione, incluso un sottomarino russo.
La Russia aveva infatti schierato mezzi della sua Marina per scortare la petroliera che al momento non trasporta nulla, ma che, storicamente, ha trasportato petrolio greggio venezuelano e si pensa che ieri si trovasse tra la Scozia e l’Islanda.
Ed ora protesta: “Il 24 dicembre 2025 – scrive il ministero dei Trasporti russo sul suo canale Telegram – la nave Marinera ha ricevuto un permesso temporaneo di navigazione sotto la bandiera di Stato della Federazione Russa, rilasciato in base alla legislazione russa e alle norme del diritto internazionale. Oggi in alto mare, al di fuori delle acque territoriali di qualsiasi Stato, le forze navali statunitensi sono sbarcate sulla nave e la comunicazione con essa è stata interrotta”.
“In conformità con le norme della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982 – sottolinea ancora il ministero dei Trasporti russo – nelle acque in alto mare vige un regime di libertà di navigazione e nessuno Stato ha il diritto di usare la forza contro navi debitamente registrate nelle giurisdizioni di altri Stati”.
La Guardia Costiera statunitense aveva tentato di abbordare la Bella 1 il mese scorso nei Caraibi. Il vascello ha poi cambiato drasticamente rotta, cambiando anche il nome in Marinera, e a ha cambiato bandiera da guyanese a russa. Due funzionari statunitensi hanno riferito alla Cbs News ieri mattina che le forze americane stavano pianificando di abbordare la nave e che Washington ha preferito sequestrarla piuttosto che affondarla.
