Giornalisti, Fnsi: “Sul contratto la Fieg fa 2 passi indietro. Posizioni più distanti”. E gli editori hanno incassato 60 milioni dal governo

FIRENZE – “Posizioni ancora più distanti tra Fnsi e Fieg, che oggi si sono ritrovate al tavolo della trattativa per il rinnovo contrattuale. C’eravamo lasciati a luglio attendendo una risposta alla nostra proposta economica per l’accordo ponte e, dopo 6 mesi di silenzio da parte degli editori, un giorno di sciopero e una riuscitissima mobilitazione della categoria, la Fieg si e’ ripresentata al tavolo oggi cercando di riportare indietro di mesi la trattativa, proponendo, per avere un aumento superiore a 150 euro, il ritocco di alcuni istituti contrattuali. Questo avendo appena incassato 60 milioni di finanziamenti pubblici dal governo. Sovvenzioni che la Fnsi ritiene necessarie, addirittura insufficienti, per assicurare l’informazione, ma che devono essere utilizzate per garantire un futuro di qualita’ al settore e che dovrebbero essere elargite a fronte del rispetto e del rinnovo del contratto nazionale di lavoro”.
Cosi’ la Federazione Nazionale della Stampa in una nota. Che potrebbe far presagire anche un nuovo sciopero nazionale.
“La Federazione nazionale della stampa – continua il comunicato – parte dal principio che gli aumenti contrattuali non possono essere ‘pagati’ dai lavoratori e che, in un momento tanto delicato per l’editoria, la pace sociale ha comunque un costo: il 2025 e’ stato un anno in cui le retribuzioni dei giornalisti sono state ulteriormente erose dall’inflazione; sono dieci anni che il nostro contratto nazionale di lavoro non viene rinnovato, unica categoria dei lavoratori dipendenti. Giornalisti veramente liberi sono quelli adeguatamente pagati. Vale per i dipendenti e per i lavoratori autonomi”.
