Maggio musicale: sospeso il balletto di Svetlana Zakharova. Motivo: le tensioni internazionali

FIRENZE – Il Teatro del Maggio Musicale informa che il balletto ‘Pas de deux for toes and fingers” con l’etoile russa Svetlana Zakharova e il violinista e direttore d’orchestra Vadim Repin in cartellone il 20 e 21 gennaio 2026, è “momentaneamente sospeso” a causa “del perdurare delle tensioni internazionali che creano un clima che potrebbe pregiudicare il buon esito dello spettacolo”.
Gli abbonati, spiega il Teatro, possono fare richiesta di rimborso entro il 31 gennaio 2026 presso la biglietteria o scrivendo un’email. Gli spettatori che hanno acquistato il biglietto online o telefonicamente riceveranno in automatico il riaccredito sulla carta di credito utilizzata per l’acquisto. I tempi di riaccredito sono variabili e seguono le tempistiche del circuito bancario.
Nei giorni precedenti alla decisione del Teatro, su diversi siti e canali informativi si era diffusa la notizia secondo cui l’Ambasciata ucraina in Italia avrebbe presentato una richiesta formale al Comune di Firenze e al Maggio Musicale Fiorentino per l’annullamento degli spettacoli, ritenendo la presenza dei due artisti incompatibile con l’attuale contesto internazionale.
Al momento non sono stati diffusi comunicati ufficiali dell’Ambasciata in merito, né sono arrivate smentite o conferme dal Comune. Il balletto Pas de deux for toes and fingers era inserito nel cartellone della stagione 2025-2026 del Maggio Musicale Fiorentino. La Fondazione non ha al momento comunicato se lo spettacolo verrà riprogrammato in una data successiva.
Sul balletto in programma al Maggio, nei giorni scorsi, sono stati pubblicati su Facebook e X numerosi commenti critici per la presenza di Svetlana Zakharova, nata in Ucraina, a Lutsk, ma con cittadinanza russa. Nello specifico la pagina ‘Network Associazioni per Ucraina’ ha scritto una lettera formale di protesta in cui descrive Zakharova come “una figura simbolo del regime” russo, “una vera e propria eroina di Putin”.
Si fa riferimento al fatto che la danzatrice “è membro del partito ‘Russia Unita’ dal 2007, deputata della Duma 2007-2015, firmataria nel 2014 di una lettera a sostegno dell’annessione illegale della Crimea e del Donbass”. Nella lettera si chiedeva alla direzione del teatro “di rivalutare la programmazione in oggetto” e si parlava di “scelta sorprendente considerando che il teatro beneficia di finanziamenti pubblici e, in particolare, di risorse provenienti dall’Unione europea”.
Tra i commenti su X il profilo Stefanocomics parla di “vergognosa esibizione della ex deputata di Putin Svetlana Zakharova”, in un altro post l’utente Matteo Costa cita anche il marito di Zakharova, Vadim Repin, “uno dei più noti violinisti russi. Dopo il 2022, a differenza di altri colleghi, non ha mai preso le distanze pubblicamente dal potere russo né ha rilasciato dichiarazioni contro la guerra, continuando a operare all’interno delle strutture culturali statali e para-statali russe”.
Si fa riferimento al fatto che “il progetto fiorentino non è un semplice spettacolo. È un atto di guerra informativa, finanziato anche con fondi europei. Contrastare la normalizzazione della guerra attraverso la cultura non è censura, ma un atto di responsabilità, sicurezza e fedeltà ai valori europei e universali, di fronte a crimini di massa e alla violazione sistematica del diritto internazionale”.
