Maggio musicale, ambasciata di Mosca spara: “Cancellare spettacolo Zakharova è russofobia”. Giani: “Frasi da periodo sovietico”

ROMA – “Non resta che ‘congratularsi’ con l’Italia e con Firenze, culla del Rinascimento, per l’ennesimo ‘traguardo’, ovvero per l’ulteriore immersione nelle torbide acque della russofobia”. Lo ha affermato l’ambasciata russa in Italia in una nota, criticando la decisione di sospendere il balletto Pas de deux for toes and fingers con la ballerina Svetlana Zakharova e il violinista Vadim Repin, in programma al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino il 20 e 21 gennaio.
“Abbiamo saputo della decisione dell’Amministrazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, di “sospendere momentaneamente”, in sostanza di cancellare, gli spettacoli con eminenti maestri della scena mondiale ? la ballerina Svetlana Zakharova e il violinista Vadim Repin ? inizialmente previsti nell’ambito della stagione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino per il 20 e 21 gennaio 2026″, scrive su Facebook la sede diplomatica russa.
“Colpisce particolarmente che tale decisione sia stata presa a seguito della richiesta dell’ambasciata dell’Ucraina a Roma (sic!). Siamo testimoni, per l’ennesima volta, di una limitazione alla sovranità culturale dell’Italia da parte del criminale regime terroristico di Zelensky che, mediante i propri “rappresentanti” in loco, “ucrainizza” sistematicamente l’Italia a guisa di Petljura, ?uchevyc e Bandera”.
“A quanto pare, ha contribuito il fatto che il Teatro sia finanziato anche dalla Commissione Europea, la quale, nell’alimentare generosamente la corruzione propria e quella di Kiev, può semplicemente “chiudere il rubinetto” al teatro fiorentino per la presenza di artisti provenienti dalla Russia”, prosegue l’ambasciata russa a Roma.
“Non resta che ‘congratularsi’ con l’Italia e con Firenze, culla del Rinascimento, per l’ennesimo “traguardo”, ovvero per l’ulteriore immersione nelle torbide acque della russofobia”.
REPLICA DI GIANI – “Onestamente queste dichiarazioni le trovo prive di senso”, e “mi ricordano le impostazioni molto oscure di una testata, la Pravda, che mi riporta al periodo sovietico”.
Lo ha detto Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, commentando la presa di posizione dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia, la quale ha definito “ulteriore immersione nelle torbide acque della russofobia” la cancellazione degli spettacoli della ballerina Svetlana Zakharova e del violinista Vadim Repin.
“Sappiamo bene che la Russia è oggi paese oppressore di un Paese che io considero a tutti gli effetti Europa come l’Ucraina”, ha aggiunto Giani, interpellato dai giornalisti a margine di una conferenza stampa sullo stato del Corridoio Tirrenico.
“Finché la Russia da oppressore – ha proseguito – non si muove e non si comporta sul tavolo di pace” nel modo che “tutta l’Europa e tutto il mondo attende, è ovvio che non si può confondere la politica con gli aspetti che riguardano la cultura”.

Matteo
Un’altra figuraccia, questo Giani. Povero PD. La Meloni governerà finché morte non la prenderà. Giani cosa pensa di Trump e di Netanyhau?