Skip to main content

Meloni: “No ad azione militare Usa in Groenlandia. Le toghe vanificano spesso il lavoro degli agenti. Baby gang? Misure in arrivo”

La premier Giorgia Meloni durante la conferenza stampa annuale (Foto Governo.it)

ROMA – “Non credo nell’ipotesi che gli Usa avviino un’azione militare sulla Groenlandia, che non condividerei” e “che non converrebbe a nessuno”. Così la premier Giorgia Meloni nella conferenza di fine anno, organizzata da Ordine dei giornalisti e Stampa parlamentare.

Trump? “Su tante cose non sono d’accordo, io penso ad esempio che il diritto internazionale vada difeso e quando saltano le regole siamo tutti molto più esposti. Quando non sono d’accordo lo dico a lui. Se parlaste con miei partner lo sapreste molto bene anche voi. All’Italia cosa si sta chiedendo? Di prendere le distanze dagli Usa? Questa è geopolitica e quando in geopolitica si prendono posizioni poi si è conseguenti”.

Ancora Meloni, stavolta riguardo all’Ucraina: “Non c’è un opzione sul campo oggi con un ombrello delle Nazioni Unite e quello di cui si parla è una forza multinazionale nell’ambito della coalizione dei volenterosi per rafforzare la difesa ucraina. La ragione per cui non ritengo necessario l’invio di soldati è perchè il principale strumento per le garanzie di pace è l’articolo 5 della Nato, quella è la principale forma di garanzia per l’Ucraina”.

Salvini è putiniano e ha messo veti al governo italiano? Risposta glaciale: “Non condivido il riferimento al veto putiniano di Salvini, è una lettura che considero un po’ di parte”. Secondo la Premier “Salvini ha fatto una riflessione sui rapporti” della Russia “con l’Italia, come Macron l’ha fatto sull’Europa. In questo caso penso che Macron abbia ragione, credo che sia il momento in cui anche l’Ue parli con la Russia”.

TRENTINI – Rispondendo alla prima delle 40 domande, la premier è intervenuta sul caso Trentini detenuto in Venezuela: “Il governo italiano si occupa della vicenda Trentini quotidianamente da 400 giorni, e come sappiamo non è l’unico. Lo abbiamo fatto e lo continuiamo a fare mobilitando tutti i canali, politici, diplomatici e di intelligence e non smetteremo fino a quando la signora Armanda non potrà riabbracciare suo figlio. E’ molto doloroso non potere riuscire a dare risposte nei tempi che vorrei”. 

“Saluto con gioia la liberazione degli altri italiani, io sono fiduciosa, voglio dire che il segnale dato dalla presidente venezuelana è nel senso della pacificazione e lo cogliamo e penso anche che possa rappresentare un elemento molto importante nella relazione tra l’Italia e il Venezuela”.

SICUREZZA – “Noi abbiamo lavorato moltissimo sulla sicurezza, chiaramente gli anni di lassismo non sono facili da cancellare”. Detto ciò, “i risultati per me non sono sufficienti”, dunque “questo è l’anno in cui si cambia passo e si fa ancora di più”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza di fine anno.

“Se vogliamo garantire sicurezza occorre lavorare tutti nella stessa direzione: governo, forze di polizia e magistratura, che è fondamentale in questo disegno” ha detto la premier citando alcuni casi di cronaca degli ultimi giorni, sottolineando che “spesso le toghe rendono vano il lavoro delle forze dell’ordine e del Parlamento”. Quindi l’annuncio: presto arriveranno misure anti baby-gang.

In merito al referendum sulla giustizia, “a norma di legge dobbiamo dare la data entro il 17 di gennaio, lo farà il prossimo Consiglio dei ministri: il 22 e 23 marzo è la data più probabile e mi sentirei di confermarla”.

LEGGE ELETTORALE – Sulla riforma della legge elettorale “ci sono interlocuzioni con le opposizioni anche se non necessariamente al mio livello. Se ne sta occupando il Parlamento” e “spero in un’interlocuzione positiva e che non ci siano chiusure pregiudiziali” ma “se c’è chiusura, deciderà il Parlamento a maggioranza”.

QUIRINALE E FIORELLO – “Mi basta quello che sto facendo. Mi appassiona quello che sto facendo, se lo farò ancora nella prossima legislatura a questo livello dipenderà dal voto degli italiani. Attualmente non c’è nei miei radar quello di salire di livello, mi faccio bastare il livello mio”.

Così Giorgia Meloni, ha risposto a una domanda sulla sua possibile elezione a capo dello Stato nella prossima legislatura quando avrà maturato i requisiti. E ancora: “Se chiedete a me che cosa vorrei fare, volentieri vorrei lavorare con Fiorello. Vorrei essere pagata per lavorare con Fiorello”. 

LIBERTA’ DI STAMPA – Aprendo il tradizionale appuntamento con la stampa Meloni –  dopo un applauso in omaggio alle vittime di Crans-Montana – ha ringraziato “il presidente dell’Ordine dei giornalisti Bartoli, il presidente Signore della Stampa parlamentare per avere organizzato questa conferenza stampa che oramai è diventata di inizio anno, abbiamo insieme dato vita a una tradizione nuova”. 

“La libertà di stampa è il presupposto fondamentale dello stato di salute di qualsiasi democrazia” e va difesa, ha detto Meloni.

CONTRATTO DEI GIORNALISTI – “C’è un tavolo aperto sul contratto nazionale dei giornalisti scaduto da tempo. Figuriamoci se non condivido il tema. Questo governo ha a cuore il tema del rinnovo dei contratti. Non mi è chiara la ragione per cui si faccia una mobilitazione. La responsabilità non è del governo. Capisco che questo è un momento di visibilità”.

Lo ha detto la premier Giorgia Meloni riferendosi allo striscione mostrato in questa occasione da Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione nazionale della stampa italiana che recitava: “Giornalisti da 10 anni senza contratto, ma alla Fieg finanziamenti milionari”.

“L’immagine che ne esce – aggiunge Meloni – è una contestazione alla presidente del Consiglio, ma non dipende da noi. Noi possiamo fare moral suasion, ma non vorrei che ne venisse fuori l’immagine di una contestazione alla presidente del Consiglio”.


Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post Scrivi al Direttore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741
Firenzepost small logo