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Intervenuto il 113

Arezzo, assalto in gioielleria: colpo da 500mila euro. Indaga la polizia

Intervenuto il 113

AREZZO – Secondo una prima stima, ancora non definitiva, il bottino del colpo di ieri, 9 gennaio 2026, alla gioielleria Grotti di via Spinello, nel centro storico di Arezzo, si aggirerebbe intorno ai 500mila euro tra gioielli e oggetti in oro. I ladri hanno arraffato i contenitori con preziosi dal bancone e dagli espositori, molti dei quali sono stati fracassati. Ha invece resistito la vetrina principale, protetta da vetro antisfondamento, e non ci sarebbe stato tempo per forzare le casseforti.

Il titolare ha formalizzato questa mattina, 10 gennaio, in Questura la denuncia. Il blitz è scattato alle 13.30 ed è durato poco più di un minuto e mezzo. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza e i video realizzati dai passanti mostrano i banditi mentre caricano i contenitori pieni di gioielli su un’Audi scura, dopo aver bloccato via Spinello e saturato la strada con una nube provocata da un estintore. La sostanza è stata utilizzata anche per allontanare un vigilante che si stava avvicinando. La polizia è al lavoro per ricostruire l’intera dinamica dell’assalto, analizzando i filmati delle telecamere pubbliche e private della zona e le riprese amatoriali circolate sui social. L’episodio ha suscitato stupore e paura in città e ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nel centro storico. Tutto si è svolto in pochi istanti in pieno giorno, sotto gli occhi di passanti impauriti e colti di sorpresa. La gioielleria era chiusa da poco. Il titolareè stato avvisato mentre si trovava in palestra. I banditi sono fuggiti lasciandosi dietro il caos: schiuma bianca, una bombola e gli attrezzi da scasso.

Sul luogo dell’assalto è intervenuta la polizia per i rilievi e per avviare le indagini. Note di ricerca sono state date a tutte le pattuglie, controlli sono in corso nella viabilità ordinaria, i banditi potrebbero pure essersi nascosti in attesa che si calmino le acque. La gioielleria Grotti era già stata in passato nel mirino. Al vaglio degli investigatori le immagini delle telecamere e le testimonianze che via via si rendono disponibili.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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