
Festival di Sanremo: medley show della Pausini, Siani ospite a sorpresa. Il ritorno di Bianca Balti e Caterina Caselli. Le cover con i Big

SANREMO – Ditonellapiaga vince la serata cover e duetti del Festival di Sanremo con ToniPitony con il brano The Lady is a Tramp. Secondo posto Sayf con Alex Britti e Mario Biondi con ‘Hit the road Jack‘, al terzo Arisa con Il Coro Teatro Regio di Parma con ‘Quello che le donne non dicono‘. A seguire: Bambole di Pezza, Tredici Pietro, Sal da Vinci, Lda Aka 7even, Nayt, Dargen D’Amico, Luchè.

La serata cult del festival si apre con il set di grande impatto di Laura Pausini: l’artista inizia dall’esterno dell’Ariston e poi travolge la sala, con un medley di Immensamente di Umberto Tozzi, Io Canto di Riccardo Cocciante e Ritorno ad Amare di Biagio Antonacci. Illumina l’Ariston Bianca Balti: “È passato un anno ma sembra un giorno. E si vede dai miei capelli!”, sorride la top model che l’anno scorso testimoniò la sua forza presentandosi calva, in vista le cicatrici degli interventi per il tumore. “Sei una forza della natura, un orgoglio”, si emoziona Pausini. È il Tg1 a svelare la partecipazione del Mister X che rimbalzava da giorni: Alessandro Siani come co-conduttore. “Era da tempo che lo sapevamo ma siamo riusciti a tenerla nascosta”, rivela Conti dopo aver presentato l’attore all’inizio della puntata. Ma il vero Mister X di oggi è Gianni Morandi, che irromperà sul palco per duettare col figlio Tredici Pietro e con Galeffi, Fudasca & Band in ‘Vita’. “Come sei andato? Secondo me molto bene, si vede che l’hai fatto un paio di volte”, ha scherzato alla fine Tredici Pietro. Un’esibizione che fa storcere il naso ad Alessandro Gassmann – padre di Leo – che aveva annunciato di non poter essere presente al Festival, in base a una regola che sbarrerebbe le porte dell’Ariston ai parenti degli artisti in gara. “Regole non uguali per tutti”, sbotta l’attore sui social.
DUETTI – E poi loro, i big in gara che si prendono la scena con i duetti. Elettra Lamborghini e le Las Ketchup fanno ballare con Aserejé, tormentone del 2002. Mara Sattei e Mecna mixano rap e melodia per L’Ultimo Bacio di Carmen Consoli. Patty Pravo saluta Ornella Vanoni alla fine della sua esibizione sulle note di Ti lascio una canzone, brano senza tempo di Gino Paoli; con lei c’è il primo ballerino della Scala Timofej Andrijashenko. Levante e Gaia infiammano il palco con I Maschi di Gianna Nannini e si baciano mentre la ripresa si allarga: il dettaglio non sfugge all’occhio implacabile dei social e c’è chi parla di “censura”. Ma il regista Maurizio Pagnussat smentisce: “Mi sarebbe piaciuto riprenderlo se l’avessero fatto un attimo prima, ma c’è un rituale per il cambio di palco”. Intensa e convincente la versione di Mi sei scoppiato dentro il cuore di Mina che offrono la voce raffinata di Malika Ayane e il talento poliedrico di Claudio Santamaria; decisamente rock e metal quella di Occhi di Gatto di Cristina D’Avena che si scatena, di pelle e catene vestita, con le Bambole di Pezza. “Non rassegniamoci alla guerra”: la voce campionata di Papa Francesco chiude la cover di Su di Noi di Dargen D’Amico a Sanremo, con l’accompagnamento di Pupo (che festeggia 50 anni di carriera) e con Fabrizio Bosso alla tromba, che si apre con una citazione da Il Disertore di Boris Vian.
Fiorella Mannoia conferma la sua intensità di interprete in Domani è un Altro Giorno, altro omaggio a Vanoni, in coppia con Michele Bravi. A sorpresa, Gianni Morandi irrompe sul palco per duettare con il figlio Tredici Pietro, sulle note di ‘Vita’, portata al successo insieme a Lucio Dalla. “Ero tesissimo. Come sono andato?”, chiede poi Gianni. E Pietro: “Secondo me sei andato molto bene. Si vede che l’hai fatta un paio di volte”. Si lamenta Alessandro Gassmann, che doveva promuovere al festival la nuova fiction Guerrieri, “ma mi hanno detto che non potevo perché padre di un cantante”, il figlio Leo. Maria Antonietta & Colombre richiamano sul palco Brunori Sas per Il mondo di Jimmy Fontana; Fulminacci e Francesca Fagnani invertono i ruoli di Mina e Alberto Lupo per Parole, Parole (e “che cosa sei” diventa “che belva sei”); Tommaso Paradiso e gli Stadio emozionano con L’Ultima Luna di Dalla. Il ritmo ipnotico della batteria, la botta di energia di Andamento Lento trasforma l’Ariston in una discoteca con LDA, Aka 7even e l’80enne Tullio De Piscopo. Nostalgia da Derby degli anni d’oro con J-Ax, Cochi Ponzoni, Paolo Rossi, Ale e Franz e Paolo Jannacci: cantano E la vita, la vita e salutano Renato Pozzetto. Entusiasmano Enrico Nigiotti e Alfa con En e Xanax di Samuele Bersani. Da brivido il duetto di Serena Brancale con Gregory Porter e Delia in Besame mucho.
LA CRONACA DELLA SERATA – E’ Laura Pausini ad aprire la quarta serata del Festival di Sanremo dedicata alle cover. L’artista propone un medley di tre suoi grandi successi. Il set parte fuori dall’Ariston, davanti all’ingresso. Laura, con degli enormi occhiali da mosca e look total black fatta eccezione per dei lunghissimi guanti fucsia, intona ‘Ritorno ad amare’. Il pubblico assiepato dietro le transenne del blu carpet canta con lei. Poi l’ingresso nel foyer del teatro, poi in platea e quindi sul palco dell’Ariston, dove ad attenderla c’è la sua band, compreso il marito Paolo Carta alla chitarra. Con Laura entrano degli sbandieratori con bandiere arancioni. Da ‘Ritorno ad amare’ il medley passa a ‘Immensamente’ e poi a ‘Io canto’.
Sul finale le bandiere si fanno di tutti i colori e sopra c’è scritto: ‘Make music not war’. “Io canto. È la cosa che mi fa sentire più libera. Ognuno di noi ha diritto di sentirsi libero, di essere ascoltato”.
Stasera i 30 Big in gara sono impegnati in reinterpretazioni del repertorio italiano e internazionale insieme ad artisti ospiti. Le esibizioni sono valutate dal Televoto, dalla Giuria della Sala Stampa Tv e Web e dalla Giuria delle Radio, che decreteranno il vincitore della serata delle cover.
La prima Big in gara è Elettra Lamborghini, che canta Aserejé – indimenticabile hit del 2002 – con Las Ketchup. Poi tocca a Eddie Brock, che si esibisce sul palco del Teatro Ariston con la canzone Portami Via accompagnato da Fabrizio Moro.

SIANI “ECCO PERCHE’ SANREMO E’ SANREMO” – Ospite a sorpresa stasera il comico e attore Alessandro Siani. Pendono il leggio, Carlo Conti a Alessandro Siani, per spiegare perché ‘Sanremo è Sanremo’, il jingle-manifesto del festival che è anche un omaggio a Pippo Baudo “Sanremo è Sanremo – esordisce Conti – perché ha 76 anni di vita musica, imprevisti, polemica, ma è sempre giovane”, “perché ha 76 anni di vita ma ancora in attività: l’età pensionabile si è allungata assai”, gli fa eco Siani.

E Conti, “Sanremo è Sanremo perché Marco se n’è andato e non ritorna più”. Siani replica: “No, quello è Bugo. ora c’è Morgan, che se nè andato, è tornato, se n’è riandato, forse spunta di nuovo, mentre al Bano si è incazzato”.
Mara Sattei porta L’ultimo bacio di Carmen Consoli. Insieme a lei, sale sul palco del Teatro Ariston, per la prima volta, Mecna. Patty Pravo canta Ti lascio una canzone mentre il ballerino Timofej Andrijashenko incanta danzando intorno a lei. L’Ariston la saluta con “Patty, Patty” nella serata dei duetti. Lei in velluto blu notte, lui in bianco. Il lettone Andrijashenko è primo ballerino del corpo di ballo del Teatro alla Scala di Milano.

BIANCA BALTI UN ANNO DOPO – Fa il suo ingresso al Teatro Ariston Bianca Balti, co-conduttrice nella quarta serata. Ritorna un anno dopo, quando sul palco era senza capelli per la malattia: “E’ passato un anno, la testimonianza sono i capelli che ho, direi”, scherza la modella, aggiungendo: “Da 21 anni che faccio la modella, la malattia è una cosa che vivono in tantissimi, questo palco lo scorso anno mi ha dato la possibilità di lanciare un messaggio e un impatto fortissimo, ora sono qui per godermela, non solo per me ma per tutte le persone che hanno sofferto e che soffrono”. “Io sono una donna, tua amica, molto emozionata di presentarti all’Italia, sei una forza della natura”, il saluto di Laura Pausini.

IL BACIO DI GAIA E LEVANTE – Levante ha scelto di farsi accompagnare da Gaia con I maschi di Gianna Nannini. Cantano attaccate guardandosi negli occhi, alla fine si abbracciano e baciano. Levante in nero, Gaia tutta dorata. Carlo Conti alla fine chiede: “Chiamo io o chiami tu?”, scherzando sul titolo della canzone portata a Sanremo e Gaia risponde: “Chiama lui”. Per Malika Ayane la canzone cover è Mi sei scoppiato dentro il cuore di Mina, a 60 anni dalla sua uscita. Ospite d’eccezione è Claudio Santamaria.

L’ARISTON SI SCATENA CON CRISTINA D’AVENA – Le Bambole di Pezza si esibiscono sul palco del Teatro Ariston con la canzone Occhi di gatto, accompagnate dalla grande da Cristina d’Avena.
MANIFESTO PACIFISTA DI DARGEN D’AMICO e PUPO – Non una semplice cover, ma un manifesto pacifista. Dargen D’Amico, insieme a un Pupo complice, ha trasformato la serata dei duetti del Festival di Sanremo in un appello universale contro la guerra. L’operazione è un mash-up. Sulla melodia di ‘Su di noi’, Dargen D’Amico ‘posa’ le parole de “Il disertore”, il brano pacifista scritto da Boris Vian nel 1954.

A Pupo è stato affidato il compito di cantare il ritornello del suo successo. A rendere l’operazione ancora più densa di significato, un inserto strumentale introdotto dallo stesso Dargen del famoso brano ebraico ‘Gam Gam’. Il culmine emotivo è sul finale. Prima, un estratto audio di Charlie Chaplin dal monologo finale del film “Il grande dittatore” (1940), con la frase: ”Più che macchinari ci serve umanità”. Subito dopo, la voce inconfondibile di Papa Francesco con il suo accorato monito: ”Non rassegnamoci alla guerra”.
Tocca a Tommaso Paradiso che porta il brano L’ultima luna di Lucio Dalla, insieme agli Stadio. Fiorella Mannoia, ospite di Michele Bravi nella serata delle cover, per duettare sulle note di Domani è un altro giorno, indossa una spilla con la bandiera palestinese che risalta sul look total black della cantante romana.

SOPRESA GIANNI MORANDI: CANTA CON IL FIGLIO PIETRO – Il vero Mr X è Gianni Morandi. Il cantante bolognese sale sul palco dell’Ariston, duettando con il figlio Tredici Pietro e Galeffi, Fudasca & Band in ‘Vita’. “Che sorpresa”, dice al termine dell’esibizione Carlo Conti. “Cantare con lui è una cosa…”, commenta Morandi. E Pietro: “Come sei andato? Secondo me molto bene, si vede che l’hai fatto un paio di volte”.

Il mondo di Jimmy Fontana, uscita nel 1965, è uno degli esempi perfetti di quella che si definisce musica leggera all’italiana. Ed è con questa cover che si esibiscono Maria Antonietta & Colombre insieme a Brunori Sas. Fulminacci ha scelto Francesca Fagnani per il suo duetto all’Ariston, hanno portato “Parole Parole”. Il brano del ’72 inciso da Mina in duetto con Alberto Lupo, viene reinterpretato con l’inversione dei ruoli e tra le altre cose Fagnani dice: “Fulminacci a volte non ti capisco”…. E “Che belva ti senti”. I due si prendono per mano sul palco, alla fine si inchinano e si abbracciano.
DISCOTECA ARISTON – È Andamento lento del 1988 la scelta di LDA e Aka 7even, che si esibiscono con l’autore Tullio de Piscopo, 80 anni appena compiuti. “Tullio, Tullio”, scandisce il pubblico dopo aver ballato in piedi, e LDA si commuove: “È tutto assurdo, grazie maestro”. Il ritmo ipnotico della batteria, i ballerini, la botta di energia di un brano manifesto che stasera unisce generazioni diverse e trasforma l’Ariston in una discoteca.

RAF E LA FIGLIA TRA I BALLERINI – Raf per il suo duetto di stasera chiama i The Kolors. Si esibiscono sulle note di “The Riddle”, brano cult degli anni ’80, della pop star britannica Nik Kershaw, poi reinterpretato anche da Gigi D’Agostino. Sul palco ballerini intorno a Raf e Stash, uno in bianco con camicia nera, l’altro in nero di pelle, dietro tamburi. Tra i ballerini c’era anche la figlia di Raf, Bianca Aleida Riefoli, presentata alla fine da Conti.
The Lady Is a Tramp è un evergreen del jazz, e Ditonellapiaga l’ha scelto per la serata cover insieme a TonyPitony. Scritto da Samuele Bersani, il brano En e Xanax è la scelta di Enrico Nigiotti, accompagnato da Alfa.

J-AX PORTA LA MILANO DI JANNACCI – J-Ax reintepreta la celebre E la vita, la vita del 1974 scritta da Enzo Jannacci e Renato Pozzetto canta anche da Cochi e sigla di Canzonissima” con Ligera County Fam. La band milanese è composta da Cochi Ponzoni Paolo Jannacci, Paolo Rossi, Ale e Franz. Una brano che canta Milano e che J-Ak rimoderna aggiornando il testo. Carlo Conti coglie l’occasione per ricordare il terribile incidente avvenuto oggi nel capoluogo lombardo quando un tram è deragliando provocando 2 morti e 48 feriti. “Un abbraccio all’incidente del tram di Milano” dice il conduttore emozionato e concitato.
L’EMOZIONE DI CATERINA CASELLI – Premio alla carriera per Caterina Caselli a 60 anni dalla sua esibizione al Festival di Sanremo con ‘Nessuno mi può giudicare’. Visibilmente commossa la cantante ha ricordato che il suo cavallo di battaglia “contiene un messaggio ancora importante, rivendica la libertà dal giudizio”. E rivolgendosi ai giovani ha detto: “Sentitevi liberi dal giudizio”. Caselli ha quindi ringraziato “le persone e gli artisti che mi hanno aiutato. Grazie a tutti tutti voi, che mi avete accompagnato in questi anni”.

