Pandorogate: Chiara Ferragni prosciolta. Due anni da incubo. Dal divorzio al gossip

MILANO – Chiara Ferragni ha risarcito, sono state ritirate le querele del caso ‘Pandorogate’ e cade l’aggravante di aver ingannato 30 milioni di follower attraverso il web e i propri canali social. Per questi motivi il Tribunale di Milano ha prosciolto l’influencer dall’accusa di truffa aggravata per oltre 2 milioni di euro nella vicenda della pubblicità ingannevole legata alle campagne dei ‘Pandoro Pink Christmas’ di Balocco del Natale 2022 e delle Uova di Pasqua ’21-’22 di Dolci Preziosi attraverso utilizzando il proprio volto per sostenere l’acquisto di un nuovo macchinario per esplorare cure terapeutiche nei bambini affetti da Osteosarcoma e Sarcoma di Ewing per l’Ospedale Regina Margherita di Torino e fare beneficenza all’associazione ‘Bambini delle Fate’.
La sentenza è stata letta dal giudice Ilio Mannucci Pacini, presidente della terza sezione penale, e segna un punto al processo con rito abbreviato. Cade l’aggravante della minorata difesa dei consumatori tratti in “inganno”, che la Procura di Milano individuava nelle “modalità di veicolazione del messaggio” sul web dove Ferragni godeva di credibilità indiscussa e che la Procura generale della Cassazione, decidendo sulla competenza territoriale dei magistrati milanesi a indagare in un conflitto sollevato con la Procura di Cuneo, aveva definito come “truffa contrattuale dal carattere diffuso”.
Rimarrebbe l’ipotesi di truffa ‘semplice’ che viene dichiarata dal giudice estinta e il non doversi procedere per remissione di querela dopo i risarcimenti versati dall’imprenditrice, per oltre 3,4 milioni di euro, alle associazioni dei consumatori Codacons, Adicu e a una signora di 76 anni che aveva acquistato diversi pandori per beneficenza. Tutte le querele presentate sono state ritirate a seguito di accordi.
Due anni da incubo: ma oggi, 14 gennaio 2026, Chiara Ferragni ha messo un punto fermo alla vicenda giudiziaria che l’ha messa a dura prova. Il caso Pandoro, emerso a fine 2023, ha mandato in crisi la sua carriera da imprenditrice e la sua vita privata: tra i conti in rosso e il divorzio da Fedez, anche tanti gossip su di lei e sul suo ex, sui loro amori, nuovi o passati.
Quando tutto è iniziato, Chiara era un’icona sui social e non solo: il 2023, in particolare, è stato l’anno della co-conduzione al festival di Sanremo, punto di arrivo di una carriera iniziata con il blog The Blonde Salad, che aveva portato l’influencer cremonese in prima fila alle fashion week di Milano e Parigi e l’aveva spinta a creare un marchio con il suo nome. Da Instagram, era passata anche alla tv, con l’oggi ex marito Fedez, con cui formava i ‘Ferragnez’, la coppia al centro di un documentario su Prime Video.
Chiara era anche testimonial per moltissimi brand, almeno fino all’apertura, da parte della Procura di Milano, dell’indagine per truffa aggravata per il noto caso del pandoro e per operazioni simili come le uova di Pasqua Dolci Preziosi e la bambola Trudi. Appena uscita la notizia dell’indagine, è iniziato il fuggi fuggi dei brand che l’avevano scelta come donna-immagine, da Pigna a Pantene, da Morellato a Coca Cola. E i marchi che tanto l’avevano coccolata hanno smesso di invitarla ai loro eventi. Intanto il matrimonio con Fedez, il rapper con cui ha avuto i figli Leone e Vittoria, prima ha iniziato a vacillare e poi si è chiuso, con il divorzio ufficializzato nel luglio 2025.
“Sono stata mollata da un giorno all’altro nel mio primo periodo di difficoltà – raccontava Chiara un anno fa – lo scorso febbraio, quando faticavo ad alzarmi dal letto”. Mentre sui social Ferragni perdeva followers e consensi, le sue società perdevano 5,7 milioni di euro. Tbs Crew ha chiuso i conti del 2024 in rosso di 2,3 milioni, Fenice di 3,4 milioni, dopo il salvataggio realizzato dall’imprenditrice-influencer con un’iniezione di capitale da 6,4 milioni che l’ha fatta diventare azionista di maggioranza assoluta con oltre il 99%.
Chiusi i negozi fisici, è partito anche un rebranding, che ha debuttato a settembre con Rivoluzione Romantica, una capsule ironica di felpe e magliette. Nei mesi scorsi la 38enne è tornata in punta di piedi alle sfilate e agli eventi della settimana della moda milanese e ha lavorato all’estero, cercando di risalire faticosamente la china. Tentativi appesantiti dall’ombra del processo, ora dissipata all’assoluzione.
