Piombino: “guerra” sul rigassificatore. Snam chiede la proroga. Giani: “Governo pensi a un altro porto”

Snam ha richiesto la proroga dell’autorizzazione per la permanenza del rigassificatore Italis Lng nel porto di Piombino. L’autorizzazione attualmente in corso scadrà a luglio 2026. Snam ha presentato la richiesta di proroga alla fine dell’anno appena concluso. Nel 2025 il terminale di rigassificazione di Piombino ha accolto 43 carichi di Gnl, coprendo circa l’8% della domanda nazionale. Il tasso di utilizzo del terminale è stato pari al 90% nel 2024 e al 100% nel 2025, mentre nelle prime due settimane del 2026 sono già arrivati due carichi.
Snam ha presentato la sua richiesta nelle more del procedimento per l’individuazione della futura collocazione della nave, attualmente in istruttoria al ministero dell’Ambiente.
“Nel 2025 – si legge – il gas naturale liquefatto ha coperto il 32% della domanda italiana, +10% sul 2022. E la Golar Tundra ha garantito l’8% della domanda nazionale”.
Peraltro, la caccia ad un piano B va formalmente avanti, con molta difficoltà: Vado Ligure è opzione aperta sulla carta ma la Regione non vuole. Altre location nell’Alto Tirreno “non sono adeguate o pronte”. Qualunque altro porto, “necessiterebbe di lavori molto lunghi di predisposizione delle tubature e adeguamento delle banchine”.
GIANI – Regione Toscana e forze politiche vanno all’attacco. Il governatore, Eugenio Giani, ha ribadito oggi, 14 gennaio 2026, il suo pensiero: “L’ho già confermato in più occasioni, io sono contrario a una proroga”.
Aggiungendo: “Chiedo un appuntamento al ministro Pichetto Fratin per precisare con lui l’opinione contraria e verificare qual è fino in fondo l’opinione del governo”.
Giani ha puntualizzato che Snam “ha fatto una richiesta per acquisire dei documenti che le consentono di formalizzare in modo tecnico-scientifico” la richiesta di proroga, e ha detto che la Regione esprimerebbe “sicuramente” parere contrario, nel caso in cui venisse convocata una conferenza dei servizi per il riesame dell’autorizzazione.
“Sono convinto – ha concluso Giani – e lo dirò pacatamente e serenamente al ministro Pichetto Fratin, che la Toscana abbia già dato. Ormai la banchina del porto di Piombino deve servire per la reindustrializzazione, per il polo siderurgico, quindi è bene che il governo pensi a un altro sito”
