Terranuova Bracciolini, ucciso con narghilè durante rissa: confermata condanna a sei anni e otto mesi

FIRENZE – La Corte d’Appello di Firenze ha confermato oggi, 14 gennaio 2026, la condanna a 6 anni e 8 mesi di reclusione nei confronti di Braulio Pavel Martinez Mesa. L’uomo, 35enne cittadino dominicano residente a Perugia, è ritenuto responsabile dell’omicidio preterintenzionale del connazionale Joel Ramirez Seipio, morto l’1 ottobre 2023 all’esterno di una discoteca di Terranuova Bracciolini, in provincia di Arezzo.
I giudici di secondo grado hanno dunque confermato la sentenza emessa nel novembre 2024 dal giudice del Tribunale di Arezzo, Giulia Soldini, che aveva riqualificato l’accusa da omicidio volontario a preterintenzionale, escludendo la volontà di uccidere. Il pubblico ministero aretino Francesca Eva aveva chiesto una condanna a 12 anni. Secondo quanto accertato nel processo, la vittima, trentenne, residente a Montevarchi, padre di una figlia e ben inserito nella comunità locale, perse la vita dopo essere stato colpito da un narghilè di vetro lanciato durante una violenta rissa scoppiata a fine serata, al termine di un concerto, tra due gruppi di cittadini dominicani. Il vetro, frantumandosi, provocò una ferita mortale al collo, con la recisione della giugulare e un rapido dissanguamento.
Martinez Mesa aveva sempre sostenuto di non aver avuto intenzione di uccidere. Proprio questa circostanza ha portato i giudici a configurare il reato come omicidio preterintenzionale, fattispecie che ricorre quando la morte è conseguenza di un’azione violenta diretta a percuotere o ferire, ma non a eliminare la vittima. L’imputato era presente in aula al momento della lettura del dispositivo e, al termine dell’udienza, è stato ricondotto nel carcere di Perugia dalla polizia penitenziaria.
