Firenze, orrore in tramvia di notte: 17enne si addormenta, uno sconosciuto lo trascina giù e lo violenta

FIRENZE – Notte da incubo a Firenze un ragazzo di 17 anni. Il giovane, sotto l’effetto dell’alcool, dopo essersi addormentato a bordo della tramvia, è stato aggredito e violentato per strada da uno sconosciuto.
E’ successo alle prime ore del giorno del 14 febbraio 2026, come riportato dal Corriere Fiorentino, nei pressi del parcheggio scambiatore, vicino al capolinea della linea T2 della tramvia, in viale Guidoni, alla periferia di Firenze. Grazie alle telecamere di videosorveglianza cittadine, il presunto aggressore è stato individuato dalla polizia: un 32enne marocchino, in Italia da tre anni e già noto alle forze dell’ordine con a carico alcune denunce e una condanna, è finito in manette con l’accusa di violenza sessuale su minore.
All’udienza di convalida del fermo ha risposto alle domande del gip Gianluca Mancuso, e ha chiesto scusa sostenendo di aver agito sotto effetto dell’alcol, confermando in parte le accuse contestate dalla procura. La sera del 13 febbraio, il 17enne, dopo il lavoro, incontra gli amici, un giro nei locali, brindando e ballando fino a tarda notte. Poi la comitiva si scioglie e, poco prima delle 5, il ragazzo sale sulla tramvia per ritornare a casa. Stanco e intontito dall’alcol appoggia la testa al finestrino e si addormenta. Da lì in poi ogni passaggio è ricostruito dai filmati delle telecamere di videosorveglianza. La tramvia procede verso il capolinea quando sale il 32enne. Osserva il ragazzo che è quasi incosciente e non risponde alle domande, lo prende in spalla e scendono alla fermata del parcheggio scambiatore, poco prima dell’aeroporto.
L’uomo sorregge il ragazzo e si dirige verso il cavalcavia dove ha un giaciglio di fortuna. Lì sarebbe scattata la violenza. Il ragazzo all’improvviso si sveglia, urla, lo respinge e riesce a fuggire, chiedendo aiuto al gestore di un impianto di benzina. Poi la denuncia per violenza sessuale. Il presunto responsabile viene rintracciato proprio nel giaciglio sotto il cavalcavia.
AGGIORNAMENTO DELLE 18.10
Sulla grave aggressione è intervenuta la sindaca di Firenze Sara Funaro: “Quanto accaduto è un fatto gravissimo e sconvolgente. Esprimo, a nome mio personale e dell’intera città di Firenze, la più sincera vicinanza e solidarietà alla giovane vittima e alla sua famiglia. Di fronte a episodi come questo non possono esserci ambiguità: la violenza sessuale è un crimine che non può trovare alcuna giustificazione. Ringraziamo le forze dell’ordine che, col il prezioso supporto delle telecamere di videosorveglianza collocate in città, hanno individuato il presunto aggressore”.
Prosegue la sindaca: “Firenze non lascia soli. Siamo pronti a garantire al ragazzo tutto il sostegno necessario, con persone e servizi pronti a stargli accanto. Da tempo stiamo chiedendo al governo più agenti. Siamo ancora lontani dall’obiettivo indicato da Anci, e condiviso dalle Amministrazioni di ogni orientamento politico, di garantire almeno una pattuglia di forze dell’ordine ogni 25mila abitanti nelle fasce serali e notturne. Servono maggiori presìdi – conclude la Funaro – per garantire sicurezza ai cittadini della nostra città”.

Antonio
Ma la “vicinanza” e la “solidarietà” che sbandiera la Sindaca ha stancato! Basta! Probabilmente il ragazzo che ha subito la violenza, é il figlio di un qualsiasi cittadino, forse se fosse stato il figlio del Prefetto, avremmo l’esercito per le strade. Firenze é irriconoscibile rispetto a 10/15 anni fa e peggiora giorno dopo giorno, possibile che la PA non se ne accorga? Possibile che non si possa contrastare?