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Omicidio Nada Cella: condannata a 24 anni Lucia Cecere

Nada Cella in una foto di archivio

GENOVA – La Corte d’Assise di Genova ha condannato oggi, 15 gennaio 2026, Anna Lucia Cecere a 24 anni per l’omicidio di Nada Cella e Marco Soracco a due anni per favoreggiamento. Ci sono voluti 30 anni ma adesso, almeno c’è un colpevole per la morte della giovane segretaria massacrata, secondo la sentenza di oggi, nello studio del commercialista Marco Soracco dove lavorava a Chiavari da Anna Lucia Cecere.

La Corte d’Assise ha disposto per Cecere la condanna a risarcire le parti civili Silvana Smaniotto, Daniela Cella e Saverio Pelle, rispettivamente madre, sorella e zio di Nada, da liquidarsi in separato giudizio. La Corte l’ha condannata al pagamento alle parti civili di una provvisionale di 100 mila euro per Silvana Smaniotto, 50 mila per Daniela Cella e 20 mila euro per Saverio Pelle.

Anche Marco Soracco è stato condannato a risarcire le parti civili a una cifra da liquidarsi in separato giudizio. Il commercialista è stato inoltre condannato al pagamento di una provvisionale di 10 mila euro per Silvana Smaniotto e Daniela Cella e 5 mila euro per Saverio Pelle. Gli imputati sono stati infine condannati alla rifusione delle spese di costituzione di difesa sostenute dalle parti civili, per complessivi 13.208,90 euro per Silvana Smaniotto, e 8.970 per Daniela Cella e Saverio Pelle, che dovranno essere pagati al 90 per cento da Anna Lucia Cecere e al 10 per cento da Marco Soracco.

Le indagini erano state riaperte grazie a nuove analisi del DNA. L’avvocato di Cecere ha tentato di smontare l’impianto accusatorio definendo il processo “illogico” per mancanza di prove dirette sulla scena del crimine.

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