
Prato, omicidi escort: un unico processo per giudicare Vasile Frumuzache

PRATO – Vasile Frumuzache, ex guardia giurata di 33 anni residente a Monsummano Terme, reo confesso degli omicidi di due giovani escort romene, Ana Maria Andrei e Maria Denisa Paun, uccise a distanza di quasi un anno l’una dall’altra tra il 2024 e il 2025, sarà giudicato con un unico processo.
E’ quanto stabilito dalla Corte d’Assise di Firenze che, nella giornata di oggi, giovedì 15 gennaio 2026, ha disposto la riunificazione dei due procedimenti penali avviati dalle procure di Pistoia e di Prato, riconoscendo la connessione tra i due delitti. La decisione accoglie le richieste formulate sia dalla difesa del cittadino romeno, rappresentata dall’avvocato Diego Capano, sia dalla pubblica accusa pistoiese, con il pubblico ministero Leonardo De Gaudio, che avevano evidenziato la continuità fattuale e soggettiva delle due vicende.
A sostenere l’accusa nel processo unificato sarà la Procura di Prato: una scelta di natura tecnica, determinata dal fatto che il fascicolo pratese è giunto per primo alla Corte d’Assise rispetto a quello pistoiese. Salvo un intervento del procuratore generale – ritenuto dagli addetti ai lavori un’ipotesi remota – sarà dunque il procuratore Luca Tescaroli a guidare l’accusa. Il processo ripartirà il 5 febbraio, con la discussione delle questioni preliminari all’apertura del dibattimento.
Al centro del procedimento vi sono due omicidi che hanno profondamente scosso l’opinione pubblica. Il primo, in ordine cronologico, riguarda Ana Maria Andrei, 27 anni, uccisa nell’agosto del 2024 a Montecatini Terme (Pistoia). La giovane, anche lei escort di origine romena, era scomparsa da giorni prima che la sua morte venisse accertata. La denuncia della scomparsa da parte dei familiari non aveva però innescato un’attenzione mediatica e investigativa paragonabile a quella che, mesi dopo, avrebbe accompagnato il caso di Maria Denisa Paun.
Frumuzache oggi era presente nell’aula bunker di Santa Verdiana. Presenti anche la madre di Maria Denisa e Valentina, sorella di Ana Maria, costituitasi parte civile col fratello e i genitori.
